D'Amato parla al Tg1 e spiega che non si esclude la pista mafiosa né il ruolo dei basisti a proposito del furto degli Antonello
Messina – Potrebbero non essere lontane le opere di Antonello da Messina rubate dal Museo Accascina. Lo spiega il Procuratore capo Antonio D’Amato nell’intervista rilasciata oggi al Tg1 nel quale spiega in quali direzioni si lavora nell’indagare sul clamoroso furto di Ferragosto. “Ci stiamo chiedendo se su questo furto milionario non ci sia anche l’opera, il coinvolgimento della criminalità organizzata di tipo mafioso, storicamente interessata al furto delle opere d’arte”, dichiara D’Amato secondo quando riportato da Agi.
Furto di Ferragosto, tutte le piste al vaglio
Ma si procede su una “pluralità di direzioni”, spiega al Tg1, “compresa quella della eventuale complicità interna” e del ruolo degli addetti alla vigilanza. I quattro custodi sono in ferie forzate in attesa di valutare i provvedimenti disciplinari. “L’intervento repentino delle forze di polizia ha immediatamente attivato una rete di controlli – ha aggiunto il procuratore – che potrebbe aver indotto gli autori del furto a non varcare il confine siciliano”.


Sn preoccupato perché questi malviventi potrebbero sentirsi braccati e cercare di disfarsi di queste opere d’arte facendole sparire del tutto… sigh.. non posso nemmeno immaginare che potrebbero bruciarli o altro… questo sarebbe veramente una cosa tragica per tutta la comunità..