Il Messina è tornato in città, parla il ds Pellegrino: "Serve senso di appartenenza"

Il Messina è tornato in città, parla il ds Pellegrino: “Serve senso di appartenenza”

Simone Milioti

Il Messina è tornato in città, parla il ds Pellegrino: “Serve senso di appartenenza”

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mercoledì 19 Agosto 2026 - 13:30

L'Acr Messina sta completando la preparazione al Marullo di Bisconte. Il direttore sportivo a tutto tondo su mercato, ambiente e mancanze

MESSINA – Il Messina dopo il ritiro di Cascia e dopo qualche giorno di riposo concesso ai calciatori è tornato ad allenarsi a Messina. Nella serata di ieri ufficializzato Blondett, difensore centrale di esperienza che si aggiunge al gruppo, ma il mercato sembra non sia ancora chiuso e almeno nelle parole del direttore sportivo Maurizio Pellegrino appare così. Nel frattempo il dirigente biancoscudato ha toccato anche altri punti dall’ambiente alle infrastrutture e dal campionato che ci aspetta a quello che sarà il compito del Messina.

Che campionato sarà per il Messina

“Ci aspetta un dovere – spiega Pellegrino – Non è un aspetto gravoso, ma è solo mettere in atto tutto quello che noi stiamo preparando e cercarlo di farlo nel miglior modo possibile. Questa è una squadra costruita per vincere, l’obiettivo nostro è vincere, siamo mentalizzati su quello e viviamo ogni giorno solo con questo pensiero, di vincere il campionato e di farlo nel modo giusto. Noi ci stiamo preparando a un campionato durissimo – prosegue il ds – guai a pensare di avere una squadra solo forte e attrezzata per poterla vincere, poi c’è da giocarsele le partite perché il campo è sempre il giudice supremo”.

“Io penso – aggiunge Pellegrino – che i tifosi e tutti i sostenitori che verranno allo stadio capiranno da subito che si batteria ogni settimana, noi abbiamo il dovere di dimostrare a tutti e di dimostrarlo sul campo di essere i più forti e vogliosi di raggiungere l’obiettivo, sono convinto che i tifosi capiranno e sarà ancora più bello ripartire da queste categorie in questa maniera per cercare di arrivare più in alto possibile, mi piacerebbe sentire dire anche a qualche ragazzino o bambino, io c’ero, se si riparte da questo secondo me si riacquisisce un po’ di senso di appartenenza, di identità che forse negli anni sia un po’ smarrito e non sicuramente per colpa dei ragazzi che oggi si vorrebbero affacciare a Messina come un riferimento, sta a noi portarli in questo senso e mostrargli tutte le cose buone che una società, una squadra di calcio e una città come Messina può fare”.

Come sta la squadra e che caratteristiche avrà

Sul mercato e sul gruppo Pellegrino spiega: “Sono stati 20 giorni intensi perché sono state fatte tante operazioni, operazioni fatte anche con i criteri necessari, giusti, equilibrati, quindi di questo siamo molto soddisfatti. Ovviamente ringrazio la società per averci dato la possibilità di operare nel miglior modo possibile e mi sembra che il lavoro sia stato fatto con grande collaborazione insieme al mister, è un lavoro fatto con grande equilibrio, dove sono stati presi calciatori con caratteristiche adeguate a quello che è il nostro pensiero e soprattutto il modo di interpretare le partite da parte del mister, per cui siamo molto contenti di questo. Come avete visto l’ultimo arrivo è un arrivo di spessore, mi riferisco a Blondett che è un giocatore importante, siamo stati bravi ad avere pazienza, abbiamo atteso il momento giusto e mi date così anche l’opportunità di ringraziare questi ragazzi, perché credetemi, nonostante quello che si possa pensare o quello che io sento in giro, tutti i ragazzi sono stati disponibili a sposare il progetto Messina. Questi ragazzi non sono venuti perché sono stati convinti attraverso un aspetto economico più importante, ma perché hanno capito le persone, hanno capito la capacità della società, la serietà della società e soprattutto la serietà del progetto, quindi tutti i ragazzi hanno dato disponibilità verso la società, verso soprattutto la città di Messina per quello che rappresenta e per quello che loro vogliono dare, quindi questo secondo me è l’aspetto che va rimarcato perché è la cosa più significativa di questa nuova gestione. È una squadra costruita con giocatori di grande personalità, con caratteristiche ben definite, noi però dobbiamo avere e sappiamo di avere quella consapevolezza che ogni settimana sarà una battaglia, indipendentemente da tutto non dobbiamo pensare a nulla ma solo a noi stessi e a dare il massimo, questa è una squadra che attraverso le idee del mister, il carattere del mister e i giocatori che si hanno ha tutte le capacità per poter battagliare ogni domenica”.

Come interpreta il suo ruolo e com’è la situazione esterna

“Io penso sempre come si interpreta il ruolo del direttore sportivo e ovviamente le funzioni e le linee guida che vengono dettate dalla società, poi sta a noi operare al meglio oppure no, ma devo dire che da questo punto di vista ho trovato una società già organizzata, ognuno ha il proprio ruolo da svolgere e c’è grande rispetto in questo senso. Chiaramente bisogna limare alcune cose ma questo è frutto dei cambiamenti, sono cose che in questo contesto e in questo periodo sono cose anche normali però devo dire che nella società ho trovato persone molto competenti, molto professionali e quindi è stato più semplice aggiustare qualcosa”.

“Problemi? Devo essere sincero, abbiamo tanti problemi, problemi organizzativi, problemi logistici, problemi che dicendola per via diplomatica, non è colpa di nessuno, ma probabilmente è solo frutto di tanti anni di gestione, di risultati forse non all’altezza. Tutto questo deve essere e sarà sicuramente migliorato ma la cosa importante, prioritaria è che noi dobbiamo iniziare a far capire attraverso i fatti, attraverso il nostro modo di fare, di operare, di rispettare in tutte le cose che facciamo il blasone di questa città. Io sono convinto che noi attraverso il nostro lavoro e i risultati, in primis, sono convinto che tutto possa sistemarsi, che la gente capisce e capisca che si sta ripartendo da zero e quindi è il nostro dovere oggi manifestare tutte le forme necessarie in maniera più professionale possibile, cercare di vincere e cercare di avvicinare il più possibile tutti e mi riferisco non solo ai tifosi ma a tutti quelli che hanno a cuore il Messina e chi ha a cuore il Messina oggi deve avere anche quella disponibilità fattiva e non solo a chiacchiere perché Messina merita qualcosa di concreto ma soprattutto grande trasparenza, trasparenza su ogni fronte, se si riparte da questo io sono convinto che possiamo solo crescere e se siamo qui è per ottenere anche questo. Poi c’è il noi, è tutto un insieme di cose, noi intendo dire voi, i tifosi, tutti quelli che operano e che hanno a cuore le sorti del Messina, dobbiamo tutti fare qualcosa in più rispettando i propri ruoli, rispettando le proprie competenze però adesso c’è da accelerare e da fare tanto in più sperando anche, ripeto, che da un punto di vista proprio logistico si possa anche migliorare gli aspetti degli allenamenti, gli aspetti organizzativi che ci permettono poi di lavorare con più serenità”.

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