Il sindacato Fiadel di Clara Crocè denuncia "gravi anomalie nel nuovo avviso degli educatori D2. Se il sindaco non ci ascolterà sarà stato di agitazione"
MESSINA – «Gli scavalcamenti e le anomalie. Lo avevamo detto ed è puntualmente accaduto. Ignorare l’allarme dei lavoratori significa alimentare il caos e calpestare la dignità di chi garantisce i servizi sociali in questa città». La Fiadel Messina di Clara Crocè, sindacalista vicina all’area di Basile e De Luca, “torna ad attaccare duramente l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Basile e l’assessora ai Servizi sociali Alessandra Calafiore, denunciando le gravi anomalie nel nuovo avviso e della graduatoria degli educatori D2 della Messina Social City”, si legge in una nota.
“Se il sindaco non ci ascolterà sarà stato di agitazione e occupazione permanente di Palazzo Zanca”, viene annunciato.
“Lavoratori storici e precari si sono visti scivolare indietro anche di 70 o 90 posizioni”
Continua Fiadel: “Nonostante le ripetute richieste di sospensione inviate dal sindacato, la nuova long list ha generato balzi ingiustificati: lavoratori storici e precari si sono visti scivolare indietro anche di 70 o 90 posizioni (da quota 80 fino alla 170), scavalcati senza alcuna garanzia di trasparenza.
“In vista dell’incontro previsto per martedì sul regolamento del diritto di precedenza, la posizione della Fiadel resta inamovibile: tutelare gli stagionali e i lavoratori a tempo determinato. Chi ha già prestato servizio ed è legato a contratti stagionali o a tempo indeterminato ormai da anni,non può e non deve essere superato dai nuovi ingressi. Stop al precariato usa e getta. Serve una regola chiara e definitiva che salvaguardi l’esperienza maturata sul campo.
«Non accetteremo un solo passo indietro sui diritti di chi lavora. Se dal tavolo di martedì non usciranno risposte concrete e la volontà di bloccare questo scempio, la risposta sarà immediata: stato di agitazione e occupazione permanente di Palazzo Zanca. Il sindaco non può continuare a fare orecchie da mercante», viene sottolineato dal sindacato.
Per il sindaco si apre un altro fronte sindacale oltre a quello con i dipendenti di Palazzo Zanca.


Il precariato è l’arma di questa amministrazione. In 4 mesi ho sentito solo di scioperi al Comune, ATM e ora Messina Social City. Ci manca solo Messina servizi e siamo allo scoperto più totale.
La politica , il consenso popolare non si costruisce con le promesse di precariato.