In azione Vigili del fuoco e Forestale. Tanti i roghi nell'isola. Ieri l'emergenza a S. Stefano di Camastra. Critiche al governo Schifani dal M5S
MESSINA – Non si placa l’emergenza incendi. In fiamme diverse zone del Messinese: da Taormina e Castelmola a Moio, nella zona ionica, e nel bosco di Malabotta a Montalbano nella zona tirenica. In azione Vigili del fuoco e Forestale.
Ieri situazione difficile per molte ore a S. Stefano di Camastra, con l’intervento dei Canadair. E, in generale, quella del 29 agosto è stata una giornata di roghi in Sicilia. Nell’Agrigentino sono state evacuate trenta persone a Menfi. Grave situazione pure a Ciminna, nel Palermitano, e incendi si sono registrati nel Trapanese e nel Nisseno.
Da parte sua, il dipartimento regionale di Protezione civile aveva diramato un bollettino di allerta arancione per rischio incendi e ondate di calore nelle nove province siciliane, con oltre 40 gradi.
Il Movimento 5 Stelle critica il governo Schifani: “Emergenze senza mezzi adeguati, indisponibili due autobotti a Polizzi Generosa”
Polemica del Movimento 5 Stelle nei confronti del governo Schifani. “Mentre il territorio palermitano brucia, tra temperature che superano i 40 gradi e un vento che alimenta le fiamme, emerge ancora una volta tutta la fragilità del sistema regionale di prevenzione e contrasto agli incendi”. A denunciarlo è Roberta Schillaci, vice capogruppo del M5S all’Assemblea regionale siciliana. Al centro del suo intervento la “situazione particolarmente critica registrata nel territorio di Polizzi Generosa”.
“Agli operatori che in queste ore stanno lavorando senza sosta va tutta la nostra gratitudine – ha affermato Schillaci – ma non possiamo continuare a chiedere loro di fronteggiare emergenze sempre più gravi senza garantire mezzi e strumenti adeguati. È paradossale che proprio nel pieno della stagione degli incendi, con condizioni meteo estreme ampiamente prevedibili, ci siano mezzi indispensabili che restano fermi. Nel caso di Polizzi Generosa – prosegue la deputata regionale – risultano infatti indisponibili da diversi mesi due autobotti, una da 8.000 litri e una da 4.000 litri, ferme in attesa di riparazioni meccaniche. La domanda è inevitabile: perché mezzi che potrebbero essere fondamentali per affrontare gli incendi vengono lasciati inutilizzati per mesi? Chi deve occuparsi di garantirne la manutenzione e il tempestivo rientro in servizio? Non è più accettabile che ogni estate ci si trovi a rincorrere l’emergenza. La Sicilia conosce perfettamente la propria vulnerabilità agli incendi e conosce altrettanto bene le condizioni climatiche che caratterizzano questi mesi. Non possiamo aspettare che divampi un incendio per scoprire che mancano mezzi, risorse e organizzazione”.
“Servono prevenzione, programmazione, mezzi efficienti e una macchina antincendio adeguatamente attrezzata in Sicilia”
La parlamentare mette in evidenza: “Chiediamo alla Regione di intervenire immediatamente, verificando la situazione di tutti i mezzi antincendio attualmente fuori servizio e disponendo le necessarie riparazioni con la massima urgenza. In una giornata come quella del 29 agosto, ogni autobotte ferma è una risorsa sottratta alla sicurezza del territorio. Il governo regionale – conclude Schillaci – non può limitarsi a gestire l’emergenza quando ormai le fiamme sono divampate. Servono prevenzione, programmazione, mezzi efficienti e una macchina antincendio adeguatamente attrezzata. La Sicilia non può continuare a bruciare mentre i mezzi destinati a proteggerla restano fermi in officina. È tempo che la Regione dia risposte concrete e non soltanto dopo l’ennesimo disastro”.
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