"Il cielo e sangue": l'incontro fra due anime rivoluzionarie diventa magia teatrale

“Il cielo e sangue”: l’incontro fra due anime rivoluzionarie diventa magia teatrale

Tosi Siragusa

“Il cielo e sangue”: l’incontro fra due anime rivoluzionarie diventa magia teatrale

mercoledì 02 Settembre 2026 - 06:14

Si è conclusa la 70esima edizione del Tindari Festival con uno spettacolo storico con Viola Graziosi e Maximilian Nisi

Dallo script di René De Ceccatty, traduzione di Francesco Bergamasco, musiche originali di Stefano De Meo, a cura di Maximilian Nisi, con Viola Graziosi e Maximilian Nisi. Una feconda produzione Teatro della Città di Catania. Presso il Gymnasium di Tindari il 28 agosto, in serale, la messa in scena della prima nazionale “Il cielo e il sangue”, a conclusione del Tindari Festival 70ª edizione, quale storia romanzata di un incontro reale fra due grandi apparentemente lontani anni luce, avvenuto a Firenze nel 1618. Attraverso il loro dialogo emerge ciascun vissuto, denso e pesante in maniera diversa: ambedue hanno dovuto difendere la loro posizione e rivendicare verità nei confronti di un potere ottuso, che stritolava chi non la pensasse e non vivesse in modo convenzionale. Entrambi hanno provato la solitudine a cui condanna la ricerca della libertà, in primis delle idee.

Il  cielo e il sangue: nella Firenze del ‘600 il reale incontro fra  due anime rivoluzionarie, restituito dalla magia teatrale

Se Galileo Galilei è passato agli onori della storia per aver avversato la tradizionale concezione astronomica tolemaica, addivenendo alla scoperta, reputata ai tempi sovversiva, che è la terra a ruotare intorno al sole, Artemisia, figlia di Orazio Gentileschi, con un piglio deciso, ha infranto le regole della morale, operando nel mondo dell’arte visiva pittorica come fosse un uomo, non accettando i limiti prefissati rigidamente dall’Accademia per le artiste; il tempo la ha additata nell’olimpo delle artiste in ambito pittorico.

Galileo e Artemisia sono stati sottoposti a processo per il loro stesso pensiero, tradotto in opera reputata sovversiva. E se quest’ultima ottenne apparentemente giustizia formale, con condanna del suo seduttore, dovendo al contempo andar via da Roma per proteggere la reputazione infangata, il primo scontò duramente quella sua rivelazione, pur se i posteri lo riconobbero in seguito per il suo genio.

E se la storia ci ha consegnato gli accadimenti, la drammaturgia teatrale si è incaricata di indagare i moti dell’animo sottostanti, scavando magistralmente nella psiche dei due personaggi.

Il bel testo di De Ceccatty, abilmente tradotto da F.Bergamasco, è divenuto difficile banco di prova attoriale, da M. Nisi e V.Graziosi risolto brillantemente, con una personale, creativa e ben amalgamata caratterizzazione dei rispettivi ruoli, che la virtuosa direzione dello stesso Nisi ha messo ancora più in valore.

Le travagliate vicende umane della valente pittrice, riconnesse alla relazione con il navigato pittore Agostino Tassi, amico del padre, che, per suo volere, avrebbe dovuto insegnare la prospettiva tout court alla Sua allieva, che, invece indirizzò con prepotenza anche alla sessualità – con le conseguenze del caso in una Roma bigotta, che mise sotto processo nei fatti più la vittima, che il suo iniziatore – si sono incrociano idealmente con quelle del famoso scienziato ricercatore della verità nel mondo della astronomia, abiurando alle credenze fin lì reputate credo assoluto e andando incontro al castigo da parte dei detentori del potere. L’interazione potente e ben calibrata di quell’ideale connubio ha agito da innegabile catalizzatrice dello stimolo delle coscienze collettive sopite ora come allora, anche in quella Firenze che era stata culla della Rinascenza, e le consone musiche originali hanno vieppiù valorizzato il tutto, con gradimento degli astanti, che non hanno lesinato il proprio meritato plauso a questa piece che di certo riscuoterà sempre piu riscontri positivi, attesa la sua innegabile valenza qualitativa.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED