Almeno un tecnico per comune, in tutti i 391 comuni isolani, parteciperà alla formazione meteorologica
Palermo – In vista di un inverno che si prevede a rischio eventi estremi anche per la Sicilia, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile della Sicilia ha messo in campo un programma di intervento specifico. Così, dopo aver invitato gli enti locali a mettersi in regola con gli adempimenti minimi di gestione del territorio, segnalando i punti a rischio, il Dipartimento guidato da Salvatore Cocina avvia un nuovo piano di formazione meteorologica rivolto ai referenti tecnici degli uffici comunali di Protezione Civile. L’obiettivo è rafforzare le competenze del sistema regionale e, in particolare, la capacità dei comuni di prevenire e affrontare eventi meteorologici estremi.
Gli eventi estremi che preoccupano la Sicilia
L’iniziativa nasce, spiega una nota del Dipartimento, dall’esperienza del ciclone Harry del gennaio 2026 e l’alluvione di Favara dell’ottobre 2025. A preoccupare sono in particolare le condizioni del Mediterraneo, che nei mesi scorsi ha raggiunto temperature fino a 32-33 gradi, associate all’aridità dei suoli e agli effetti degli incendi estivi. Fenomeni violenti, alluvioni lampo ed esondazioni, frane e colate di fango in questo quadro sono, secondo la Protezione civile, molto probabili.
Dai bollettini meteo agli interventi operativi
Il percorso formativo punta a fornire ai tecnici comunali strumenti per interpretare correttamente i bollettini di criticità e tradurre i codici di allerta in interventi operativi, oltre a supportare i sindaci nelle decisioni relative all’attivazione dei Centri Operativi Comunali, alle ordinanze urgenti, alle evacuazioni e alle limitazioni alla viabilità. Previsti anche moduli dedicati al nowcasting, al monitoraggio attraverso dati satellitari e all’osservazione sul campo, con l’obiettivo di creare un linguaggio tecnico condiviso tra il DRPC Sicilia, le strutture provinciali e gli uffici comunali.
Come funzionerà il corso e a chi è rivolto
Il corso, interamente finanziato dal Dipartimento e quindi senza costi per i Comuni, coinvolgerà 391 tecnici, uno per ciascun Comune siciliano, suddivisi in 20 classi territoriali online. La formazione, affidata a una società specializzata con docenti ed esperti di livello accademico e internazionale, prevede complessivamente 20 ore, articolate in 10 moduli da due ore, dal 21 settembre 2026 al 5 febbraio 2027. Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza. I sindaci sono chiamati a individuare il proprio referente tecnico e a trasmettere la scheda di adesione entro il 25 settembre 2026 agli indirizzi ufficiali indicati dal Dipartimento.

