Sono i sei presidenti di ScN, tranne Davide Siracusano (della II, unico del centrodestra)
I presidenti delle Municipalità eletti con ScN insieme al consigliere della II municipalità, Nico Raffa, intervengono sulla Direttiva numero 4/2026 della segretaria generale, Rossana Carrubba, ribadendo la piena condivisione dei suoi contenuti e respingendo le interpretazioni che ne attribuiscono una presunta natura limitativa delle prerogative dei consiglieri circoscrizionali.
“La direttiva non introduce alcun bavaglio e non comprime il ruolo dei rappresentanti dei territori. Definisce, piuttosto, modalità di raccordo istituzionale finalizzate a rendere più ordinato ed efficace il rapporto tra le Municipalità e gli uffici dell’Amministrazione centrale, favorendo il coordinamento delle segnalazioni e delle richieste di intervento”, dichiarano.
“Non si può confondere l’organizzazione del lavoro con la limitazione delle prerogative istituzionali. Coordinare le istanze, evitando duplicazioni e frammentazioni, significa renderle più chiare ed efficaci, facilitando il lavoro degli uffici e la capacità di dare risposte ai cittadini”, proseguono.
La direttiva richiama inoltre aspetti essenziali per il buon funzionamento amministrativo, come i tempi di riscontro da parte dei dirigenti competenti, ordinariamente entro 30 giorni, e il rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
“Non si tratta di un modello organizzativo inedito: modalità di coordinamento e accorpamento delle segnalazioni sono già state utilizzate nelle precedenti consiliature, anche da chi oggi solleva contestazioni. Una prassi che risponde a un’esigenza concreta: consentire agli uffici di ricevere richieste chiare e organizzate, migliorando la capacità di intervento sul territorio”, aggiungono.
I firmatari invitano, pertanto, a riportare il confronto sul merito delle disposizioni e sulla loro concreta applicazione, confermando la piena adesione alla Direttiva numero 4/2026 e l’impegno ad assicurarne l’attuazione, nel rispetto delle responsabilità connesse al proprio ruolo.
“Il decentramento non si esaurisce nella possibilità di segnalare un problema: si realizza pienamente quando quella segnalazione diventa un percorso amministrativo efficace, capace di produrre risposte e risultati per la comunità”, concludono i presidenti Beatrice Belfiore, Ninni Caprì, Sacha Cardile, Renato Coletta, Lino Cucè ed Enzo Messina e il consigliere Nico Raffa.


Se Consiglieri comunali, presidenti di commissione lavorano un po’ di più…possono risolvere la questione senza direttiva Carrubba