L'assessore alla Protezione civile del Comune di Messina insiste sulla necessità in Sicilia di uno strumento meteorologico di previsione a brevissimo termine
Il maltempo fa sempre più danni a Messina, in Sicilia e in tutto il territorio nazionale. E l’assessore alla Protezione civile del Comune di Messina, Massimiliano Minutoli, insiste sulla necessità di uno strumento meteorologico di previsione a brevissimo termine: il nowcasting come strumento di protezione.
Osserva Minutoli: “In un contesto climatico sempre più imprevedibile, caratterizzato da eventi meteorologici estremi come alluvioni, siccità e tempeste, il nowcasting meteorologico rappresenta uno strumento essenziale per la protezione della popolazione e delle infrastrutture. Il nowcasting, ovvero la previsione a brevissimo termine basata su dati in tempo reale, consente di anticipare fenomeni pericolosi con precisione oraria, fornendo informazioni tempestive che possono salvare vite umane e ridurre i danni economici. In una regione come la Sicilia, particolarmente esposta ai rischi idrogeologici e atmosferici, l’istituzione di una sala di monitoraggio meteorologico dedicata non è soltanto opportuna, ma vitale per garantire alla cittadinanza dati affidabili e azioni coordinate”.
Spiega l’assessore: “La Sicilia dispone di un network di oltre 270 stazioni meteorologiche distribuite sul territorio, un patrimonio di dati potenzialmente inestimabile per il monitoraggio ambientale. Tuttavia, queste stazioni non sono verificateda meteorologi qualificati e i dati raccolti non vengono sottoposti a una valutazione scientifica sistematica. Senza un’analisi esperta, che includa l’osservazione e la verifica della correttezza scientifica dei rilevamenti, eliminando errori dovuti a malfunzionamenti o anomalie, tali informazioni rischiano di essere inutili o, peggio, fuorvianti. Questo gap rappresenta un grave limite per la prevenzione dei rischi, lasciando la popolazione esposta a interpretazioni approssimative e non validate”.
“L’importanza del radar meteorologico”
E ancora: “Un elemento cruciale in questo scenario è il radar meteorologico, strumento indispensabile per il rilevamento in tempo reale di precipitazioni, temporali e altri fenomeni atmosferici. Il radar consente di tracciare l’evoluzione delle perturbazioni con accuratezza millimetrica, permettendo allerte precoci e interventi mirati. Purtroppo, in Sicilia il sistema radar non opera con continuità e presenta frequenti problemi tecnici, tra cui interruzioni di servizio e limitazioni nella copertura. Queste carenze compromettono l’efficacia del nowcasting, esponendo l’Isola a vulnerabilità evitabili, come dimostrato dai recenti eventi alluvionali che hanno colpito aree urbane e rurali”.
“È tempo di investire in queste infrastrutture per tutelare il nostro territorio e le sue comunità”
“L’istituzione di una sala di monitoraggio meteorologico, dotata di personale esperto e tecnologie all’avanguardia, non è un lusso ma una necessità imperativa. Solo attraverso un approccio integrato, che combini i dati delle stazioni meteo con valutazioni scientifiche e un radar affidabile, possiamo fornire alla cittadinanza informazioni precise e salvavita. È tempo di investire in queste infrastrutture per tutelare il nostro territorio e le sue comunità”, conclude l’assessore alla Protezione civile.
La foto è di repertorio.

Che ci fai con il nowcasting quando i soldi per le manutenzioni e la prevenzione in termini infrastrutturali non vengono spesi?
Quando assumi un esercito di dipendenti (vedi forestali) che non incidono di una virgola sugli eventi?
Che ci fai se non hai un corpo di protezione civile degno di questo nome?
Siete sempre lì ad usare nuovi termini solo per non affrontare i soliti vecchi problemi.
Ed io mi ripeto, ancora e per l’ennesima volta.
Cosa ha fatto negli ultimi 50 anni la classe politica siciliana?
Cosa ha fatto in particolare in queste due ultime legislature la classe di centro destra a parte arricchire le cronache giudiziarie di questa isola?
Niente.
Non ha fatto nulla di nulla e lo sanno pure i loro elettori.
E dopo che abbiamo previsto frane smottamenti allagamenti crolli interruzioni stradali che facciamo, li riprendiamo e li mettiamo su facebook come tanto piace fare oggi alla politica?
I soldi…che fine fanno in questa isola di….?
NON ME NE VOGLIA ASSESSORE MINUTOLI, MA PIÙ CHE IL NOWCASTING 🤔 SERVE LA PREVENZIONE ,CURA E TEMPESTIVITÀ IN TUTTE LE SEGNALAZIONI A TUTELA DEL TERRITORIO E DEI CITTADINI …..TRA L’ALTRO , PUR SENZA IL NOWCASTING IL COMUNE SI AVVALE DELL’ ESPERTO METEREOLOGO DANIELE INGEMI CHE NON AVENDO LA STAZIONE METEREOLOGICA ,AVEVA GIÀ SAPIENTEMENTE E ANTICIPATAMENTE SPIEGATO, SULLE PAGINE DI TEMPOSTRETTO, CIÒ CHE SAREBBE AVVENUTO😱…..IO DA CITTADINA, QUANDO LEGGO LE SUE PREVISIONI GIÀ MI METTO IN “ALLERTA “SAPENDO LA SUA BRAVURA ,E VOI PERCHÉ NON LO FATE E INIZIATE AD ANTICIPARE TUTTO QUEL CHE SI DEVE FARE PER NON FARVI TROVARE IMPREPARATI ????? È PUR VERO CHE DI FRONTE ALLA NATURA IMPETUOSA DEGLI EVENTI CLIMATICI NON SI PUÒ PREVENIRE TUTTO , MA SE CI FOSSERO STRADE CON MANUTENZIONE COSTANTE,CORSI D’ ACQUA LIBERI( TORRENTI ) CADITOIE PULITE,ALBERI MONITORATI, E TUTTO CIÒ CHE È CREPATO E PERICOLANTE MESSO IN SICUREZZA CI RISPARMIEREMMO DANNI A COSE E A PERSONE, PERCHE DICIAMOLO FRANCAMENTE CHE CI È ANDATA BENE FINORA CHE NESSUNO CI ABBIA RIMESSO LA PELLE ,MA NON CONTINUATE A SFIDARE LA BUONA SORTE CON IL VOSTRO MANCATO INTERVENTO IN MODO TEMPESTIVO DI FRONTE A TUTTE LE SEGNALAZIONI CHE VI VENGONO CONTINUAMENTE FATTE😖😤😡
Per prevenire gli eventi climatici, serve un territorio più sicuro, con più interventi dove servono. Ah, prima che si verifichi l’evento, non dopo.
Mentre per prevedere gli eventi, ci sono i misuratori, anche moderni. Ma non si possono né prevenire né evitare gli eventi perché sono naturali.
Si può ridurre il loro effetto, ed evitare di ampliarlo con incuria dei luoghi….
naucasting, che è, parente dell’ahi-abb?
pietà…
Esistono fior di siti e app che forniscono previsioni molto accurate e che mostrano l’evoluzione delle perturbazioni in arrivo.
Non serve il “nowcasting”, basta il cellulare !