Tenta di strangolare la moglie, 77enne esce dal carcere

Tenta di strangolare la moglie, 77enne esce dal carcere

Alessandra Serio

Tenta di strangolare la moglie, 77enne esce dal carcere

giovedì 08 Ottobre 2026 - 16:30

Perché il giudice gli ha concesso i domiciliari. Oltre la cronaca, la drammatica storia di una famiglia in difficoltà

Si aprono le porte del carcere di Gazzi per l’uomo che ha tentato di strangolare la moglie con il cavo del caricatore del cellulare. Il giudice per le indagini preliminari Salvatore Pogliese ha accolto la richiesta dell’avvocato Giovanni Mannuccia e concesso  i domiciliari al 77enne, arrestato lo scorso agosto per tentato femminicidio. L’uomo sconterà gli arresti a casa del figlio e sarà monitorato col braccialetto elettronico.  

Tentato femminicidio, domiciliari all’uomo: ecco perché

La decisione del Giudice di scarcerare l’uomo si basa sul fatto che solo esigenze straordinarie, per legge, possono giustificare il carcere a quella età. Secondo Pugliese la custodia può ormai essere assicurata diversamente, visto che il figlio si è reso disponibile ad ospitare il padre in misura. Già in interrogatorio di garanzia l’avvocato Mannuccia aveva svelato i retroscena della vicenda, spiegando le difficoltà della coppia anziana, ma in quel momento non vi erano strutture disponibili nelle quali assicurare la custodia dell’arrestato.

Il cavo elettrico intorno al collo della moglie, l’arresto

L’episodio risale al 22 agosto quando i carabinieri della Stazione di Giardini Naxos risposero all’allarme lanciato dalla badante della coppia. Quando sono arrivati i militari hanno colto l’uomo, agitato, con il cavo di alimentazione del cellulare ancora in mano. Mentre la moglie, già anziana e malata, veniva affidata ai medici per le cure e le visite, la badante ha raccontato di aver chiesto l’intervento dell’Arma perché, al culmine di una lite, il padrone di casa 77enne aveva tentato di strangolare la signora.

Il dramma oltre la cronaca

L’uomo ha invece fornito una versione opposta: esasperato perché in difficoltà nell’aiutare la moglie, gravemente malata, nelle sue necessità, aveva chiesto, senza ottenerlo, l’aiuto della badante. Vedendosi abbandonato, aveva soltanto finto di voler attentare alla vita della moglie. In attesa di chiarire i fatti, l’autorità giudiziaria lo aveva arrestato. L’uomo aveva spiegato che lui e la moglie non hanno parenti che si prendono cura di loro e sono in qualche modo abbandonati anche dai figli.

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