A 60 km/h sul 70% delle autostrade siciliane. Ecco dove e fino a quando. Mentre da Palermo arrivano fondi

A 60 km/h sul 70% delle autostrade siciliane. Ecco dove e fino a quando. Mentre da Palermo arrivano fondi

Alessandra Serio

A 60 km/h sul 70% delle autostrade siciliane. Ecco dove e fino a quando. Mentre da Palermo arrivano fondi

giovedì 08 Ottobre 2026 - 17:15

La mappa delle criticità. La decisione dopo l'ispezione ministeriale. Il Cas rassicura: "Ci stiamo impegnando ma servono 2 anni di lavoro"

Messina – I restringimenti a una unica corsia di lunghi tratti delle carreggiate dell’A20 e la A18 già c’erano ed avevano da tempo trasformato in particolare la Messina-Palermo in un viaggio della speranza. Adesso i divieti posti dal Ministero dei Trasporti, ampiamente annunciati, rischiano di trasformare le principali arterie di collegamento siciliane in vere e proprie strade urbane.

Il primo allarme 5 anni fa, adesso le chiusure

Perché il Mit ha intimato al Consorzio di ridurre a una corsia la circolazione di ben il 70% delle due autostrade, dove dovrà vigere il limite massimo dei 60 km orari. Insomma, andremo alla velocità di carretto, che evidentemente qualcuno pensa ci meritiamo. Per il Ministero dei Trasporti non ci sono alternative, viste le criticità segnalate da tempo al Cas e rimaste tali. Non certo una novità, visto che il dossier del super consulente Placido Migliorino risale al 2021 ed aveva segnalato moltissimi nodi da sciogliere, per rendere sicure le autostrade. L’ispezione dei giorni scorsi ha evidenziato che i tratti ancora non in sicurezza sono molti, e sono scattate le contromisure.

I fondi stanziati oggi dalla Regione

Il Cas assicura di essersi “…attivata per dare ulteriore impulso e accelerare il percorso già avviato per il miglioramento e la messa in sicurezza della rete autostradale in gestione, anche alla luce degli elementi emersi nel corso delle attività ispettive”. 252 milioni di euro, spiegano da contrada Scoppo, sono già disponibili e in parte già utilizzati, attraverso i fondi FSC, ai quali si aggiungono circa 13 milioni di euro, deliberate proprio stamane dalla Giunta regionale. Cinque milioni di euro ce li ha messi invece l’assessorato regionale alle Infrastrutture per la messa in sicurezza del viadotto Cassibile sulla A18/SR-Gela, più 4 milioni di euro per i lavori in somma urgenza infine un milione e mezzo per gli incarichi di progettazione. Per le due gare già avviate i tempi di consegna stimati sono di altri due mesi mentre per il completamento dei lavori definitivi ci vorranno almeno altri due anni, spiega il Consorzio.

Quali sono i prossimi lavori previsti in autostrada

Nel dettaglio, spiega la Regione con una nota ufficiale – il programma dei lavori comprenderà interventi sulla segnaletica orizzontale e verticale; il rifacimento o la riqualificazione della pavimentazione autostradale; la manutenzione e il ripristino dei giunti di dilatazione dei viadotti; la sistemazione o sostituzione delle barriere di sicurezza e degli attenuatori d’urto; interventi urgenti sulle gallerie, che vanno dall’idrolavaggio all’applicazione di reti metalliche e ancoraggi, per finire con la verifica dei sistemi di illuminazione.

I lavori già in corso e la mappa delle criticità

“Le nuove disponibilità finanziarie consentiranno al Consorzio di proseguire e rafforzare il programma di interventi”, afferma il Cas, che ricorda gli interventi già realizzati: le nuove barriere lungo lo spartitraffico sulla tratta Milazzo – Falcone, mentre è in fase di completamento la riqualificazione delle barriere sulla tratta Cefalù–Buonfornello e sono in fase di avvio i lavori di riqualificazione delle barriere sulle tratte Milazzo–Falcone e Tremestieri–Milazzo.

Fino a quando e dove viaggeremo a velocità di carretto?

La penalizzante direttiva arrivata dal Mit si basa sul fatto che, spiega la relazione ispettiva, gli interventi chiesti non sono stati effettuati come era stato prescritto: non sono adeguate le segnalazioni delle bande rumorose ai margini della carreggiata e in molti tratti manca la segnaletica dei limiti di velocità e di sorpasso dei mezzi pesanti. Le maggiori criticità riguardano appunto il tratto fra Messina e Sant’Agata di Militello e da Buonfornello a Cefalù sulla A20 e il tratto tra Messina e Giarre sulla A18, i due punti già dolenti per i viaggiatori siciliani. La collaborazione tra Mit e Consorzio comunque va avanti e man mano che gli interventi di messa in sicurezza saranno effettuati sarà possibile “allentare i freni”, promette il Ministero. Insomma, per il momento la prospettiva è di viaggiare a velocità tartaruga sine die, affidati alla buona volontà del Cas.

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5 commenti

  1. Ma si pagherà il 70% in meno di pedaggio??????

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  2. Giuseppebaretti 8 Ottobre 2026 18:02

    E i viaggiatori perderanno il 70 % dei voli in partenza?

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  3. Massimo Panarello 8 Ottobre 2026 19:19

    Quindi l’autostrada viene considerata meno sicura di una statale, visto che sulle statali il limite è di 90 km/h!

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  4. MI chiedo come mai dal MIT non abbiano fatto dimettere i vertici del CAS per incompetenze e incapacità. Sono passati cinque anni dalla relazione dell’esperto e nulla è stato fatto? A questo punto anche il MIT del buon Salvini, che pare tenga tanto al Sud, è colpevole di inerzia (cinque anni di attesa per dire adesso basta?). Forse non tiene così tanto come vuol far credere. Roba da matti!!!!

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  5. A18 e A20 la vergogna della rete autostradale italiana.

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