Il primo cittadino, ieri a piazza Cairoli per dare il via alla Messina Marathon, non ha dimenticato di far visita allo stand della clownterapia posando , con il naso rosso da pagliaccio per fotografi e telecamere insieme all’assessore Isgrò
Un Buzzanca dai mille volti quello presente ieri a Piazza Cairoli. Tanti gli appuntamenti in programma per il “numero uno” di Palazzo Zanca nel salotto buono della città, prima impegnato ad tagliare il nastro di partenza, insieme alla campionessa olimpionica Silvia Bosurgi, della Messina-Marathon, poi intento ad indossare un naso rosso da pagliaccio come i clown presenti all’interno dello stand allestito da Viviamo In Positivo (Vip) Onlus. Buzzanca si è infatti offerto di dare il buon esempio e avvicinandosi ai volontari dell’associazione che si occupano di svolgere attività di clownterapia nei reparti di Pediatria, Chirurgia plastica e da quest’anno anche ematologia, nelle corsie ospedaliere, non si è tirato indietro nel momento in cui è stato invitato ad indossare il buffo naso rosso.
Disponibile a fare da “testimonial” per il progetto sostenuto dall’associazione anche l’assessore Pippo Isgrò. I fondi raccolti ieri nella città dello Stretto, così come avvenuto in altre 33 piazze Italiane, verranno devoluti per il progetto “Circostanza”, nato nel 2005 in aiuto dei minori che, a causa di una mancata integrazione sociale e familiare, si trovano spesso esposti a situazioni di pericolo. Una parte dei ricavi, per la precisione la metà, “volerà” invce in Abruzzo per dare un ulteriore aiuto ai piccoli terremotati.
Sempre ieri, a Piazza del Popolo, si è conclusa la manifestazione la Tenda della Pace promossa dal Cesv, in collaborazione con l’associazione ‘Nuovi Orizzonti’(vedi photogallery), e giunta alla sua terza edizione. Un’occasione di dialogo e analisi sul delicato tema della pace che questa mattina è stata completeta dall’incontro in programma nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, con don Albino Bazzotto, fondatore dei “Beati Costruttori di Pace”, che ha relazionato sul tema “Essere costruttori di Pace” confrontandosi con gli studenti di alcuni istituti della città(vedi photogallery).
Don Bazzotto, figura di spicco del movimento per la pace in Italia, ha guidato iniziative nonviolente sia in Paesi in guerra che in Italia, soprattutto nel contrasto alla proliferazione nucleare, tema che sta oggi tornando di grande attualità. Ha organizzato, insieme con il vescovo di Molfetta don Tonino Bello, quella che è stata definita la “marcia dei 500” a Sarajevo durante i bombardamenti, perché, come spiega, “essere fratelli vuol dire esseri vicini nella sofferenza”. E’ attivo in tutte le iniziative che ancora oggi vedono le popolazioni, i cittadini e la gente comune impegnata nella costruzione di una società fondata sulla pace e a solidarietà. Ha fondato e anima una radio, che fa controinformazione nel nord est dell’Italia, ed oggi porta avanti anche iniziative nel vasto mondo che tenta di promuovere una cultura di responsabilità sociale dell’Occidente rispetto ai consumi, nella misura in cui questi rischiano di risultare intolleranti per il pianeta nel suo complesso, ma a partire delle componenti più vulnerabili della popolazione mondiale.
(foto Dino Sturiale)
