Conferimento rifiuti e pericolo di incolumità: la paradossale situazione del viale Regina Elena

Conferimento rifiuti e pericolo di incolumità: la paradossale situazione del viale Regina Elena

Conferimento rifiuti e pericolo di incolumità: la paradossale situazione del viale Regina Elena

giovedì 11 Giugno 2009 - 11:39

I residenti lamentano da tempo una errata collocazione dei cassonetti: sostegno da parte de V quartiere. Risponde MessinAmbiente

Continua, la questione rifiuti, a tenere banco in città. Un problema che si concretizza sia con i grandi problemi di liquidità da parte delle Amministrazioni che non erogano fondi a sufficienza per un’adeguata raccolta della “monnezza”, sia con le problematiche spicciole che i cittadini devono affrontare quotidianamente.

Stiamo parlando nello specifico della zona del viale Regina Elena, nei pressi del Villaggio Svizzero a ridosso dell’immissione di via Duca D’Aosta: grazie ad una segnalazione di un nostro lettore è venuto fuori un problema che riguarda sia lo stesso conferimento dei rifiuti, che anche l’incolumità dei residenti stessi.

I fatti: su tale strada i cassonetti sono situati esclusivamente ai lati della carreggiata in direzione “sud-nord” nei pressi del marciapiede di accesso alla villa di Piazza Castronovo, dove peraltro scarseggia l’abitato e la zona residenziale. Complessi residenziali che invece sono presenti esattamente di fronte a tali cassonetti, in direzione “nord-sud”, per intenderci. Da qui a spiegare il “pericolo incolumità” sopracitato il passo è breve: per attraversare la strada i residenti dei complessi sono obbligati a percorrere un tratto di strada sicuramente ad alta percorrenza, con strisce pedonali poco visibili e scarsamente illuminata nelle ore serali e notturne (ci permettiamo di ricordare ai meno attenti che l’orario di conferimento va dalle 18.30 alle 22): provate ad immaginare. Ad esempio, un anziano con una o piu’ buste della spazzatura, che si trova ad attraversare tale strada, quasi priva di segnaletica e sopratutto, data la curva, in condizioni di precaria visibilità per gli automobilisti, che fine potrebbe fare.

Il risultato è che gli stessi cittadini, per loro stessa ammissione, lasciano i sacchetti di immondizia sul marciapiede antistante le loro abitazioni, sprovvisto di cassonetti. Ad appoggiare la richiesta degli esasperati cittadini è il V quartiere, che per voce del presidente Alessandro Russo, fa sapere che in una lettera, inviata il 5 agosto 2008 a Messina Ambiente ed Ato3, si richiedeva una sistemazione diversa dei cassoni o, perché no, un’integrazione del numero degli stessi.

E’ quasi passato un anno ma il consiglio circoscrizionale non ha ricevuto risposta.

Ci abbiamo pensato noi dunque ad avere maggiori informazioni da parte di Messina Ambiente. La risposta è “moderatamente soddisfacente”. L’azienda che si occupa dell’igiene urbano ha preso in considerazione e vagliato il problema. Sulla carta, e speriamo anche nei fatti.

“A breve – ci comunica l’ing. Natale Cucè per voce dei colleghi Miloro e Lisi – Messina Ambiente provvederà ad un’opera di “cassonettizzazione” della città sia per i Rifiuti Solidi Urbani che per la raccolta differenziata e se questa porzione dell’arteria cittadina è stata vagliata positivamente dagli esperti, verrà rimappata la posizione degli stessi anche nella zona in questione-.

Sono stati comprati 250 cassonetti (dal prezzo indicativo di 700 euro l’uno) e, sebbene la nostra città ne necessiti almeno 1000, serviranno a tamponare le necessità momentanee”.

Messina Ambiente si da una scadenza a “quasi stretto giro”: un mese.

Intanto il caldo sarà già imperante e i rifiuti saranno liberi di fermentare sui maciapiedi della zona, speriamo solo che l’attesa non sia vana.

le foto di Dino Sturiale

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