Atteso concerto della celebre cantante pop reduce dal success del suo ultimo album -Metamorfosi-
Fara’ tappa domani a Messina il Metamorfosi Tour 2009 di Raf. Il concerto, e’ inserito nel cartellone di MessinEstate 2009, varato dal Comune di Messina. Dopo il grande successo del suo ultimo album ‘Metamorfosi’, i cui due primi singoli, ‘Ossigeno’ e ‘Non e’ mai un errore’, hanno stazionato ai vertici dell’airplay radiofonico, il cantautore pugliese e’ in giro nelle citta’ piu’ importanti con la versione estiva del suo Tour, che lo vede suonare ininterrottamente dallo scorso inverno.
La tourne’e di Metamorfosi e’ la riconferma di un talento musicale di prim’ordine. La playlist del concerto e’ studiata per sottolineare il gusto musicale ‘superiore’ che caratterizza da sempre Raf e lo rende un modello di riferimento per chiunque abbia voglia di realizzare grande musica pop. Il suo e’ uno stile unico, in grado di affiancare ad una genialita’ tutta italiana delle aperture melodiche, sonorita’, groove e metriche di respiro internazionale. Il nuovo Tour propone un Raf in grande forma, con la sua alchimia, tanto apprezzata dal pubblico, di sentimenti, riflessioni e pop italiano moderno ed innovativo. Una chiave personale ed incisiva, messa a punto dall’artista nel corso della sua lunga carriera, iniziata nel 1984 con il famosissimo brano ‘Self control’, giunto al primo posto nelle classifiche di tutto il mondo, Stati Uniti compresi.
Primo di una lunga serie di hits rimaste nel cuore e nella storia della nostra musica: da ‘Si puo’ dare di piu”, la canzone che compone per il trio Morandi-Ruggeri-Tozzi e che vince il Sanremo 1987, a ‘Cosa restera’ degli anni Ottanta’ (1989), brano e titolo diventati un vero manifesto musicale e di pensiero, a ‘Ti pretendo’, con cui vince il Festivalbar (sempre nel 1989), per non dimenticare l’anno di ‘Cannibali’, sei volte disco di platino, con la splendida ‘Il battito animale’. Il Metamorfosi Tour 2009, figlio del suo ultimo lavoro discografico, parla del fluire della vita, dello scorrere del tempo e della capacita’ di vivere tutto questo con un’apertura d’animo in grado di abbracciare la gioia come il dolore, il bene come il male. C’e’ come un torrente di lava incandescente, sotto la superficie delle cose, se soltanto lo si volesse vedere, che si fa gioco di noi e che rende inutili tutti i tentativi di incasellare questo fluire che e’ la vita in gabbie rigide.
