I carabinieri hanno sequestrato il deposito di Anatomia patologica ed iscritto nel registro degli indagati alcuni dirigenti di settore del Policlinico. La drastica misura è stata adottata dopo un sopralluogo effettuato dagli agenti della sezione di polizia giudiziaria e dal sostituto procuratore Claudio Onorati nella sede dell’Istituto, spinti al blitz dopo la denuncia della scomparsa di un feto. Lo spettacolo apparso ai loro occhi rasentava il raccapricciante: i locali erano infatti in pessime condizioni, mal tenuti i corpi dei cadaveri, poche e mal funzionanti le celle frigorifere, in cattivo stato anche gli impianti elettrici. Immediato l’avvio dell’inchiesta e l’apposizione dei sigilli, ad esclusione della sala operatoria, dove vengono effettuate le autopsie.
In serata, il direttore sanitario del Policlinico, Giovanni Materia, confermando l’avvio dei controlli da parte della magistratura e dei Nas, effettuati anche in altri reparti, ha precisato che la Procura ha assegnato il termine di 180 giorni entro i quali provvedere alla manutenzione, e che per i relativi lavori sono stati stanziati 100 mila euro. Il direttore ha precisato inoltre che il provvedimento di sequestro, emesso dall’autorità giudiziaria, è relativo al deposito di anatomia patologica, nei locali del seminterrato del padiglione D, dove non si svolge attività sanitaria diretta, mentre l’Istituto di medicina legale, ubicato nel padiglione C, è regolarmente funzionante.
