Gli abitanti della zona sud attaccano Vespa: poco spazio per le loro proteste e testimonianze, differenza di trattamento con il terremoto dell’Aquila, continui servizi su eventi calamitosi del passato. Più “equilibrato” Vinci, che si ricorda delle sue origini dopo quattro giorni
Mentre scriviamo è appena terminata la puntata registrata di Porta a Porta. Trasmessa in differita di circa un’ora su Rai1. Doveva essere uno “speciale Messina”. Risultato? “L’Italia che frana”. Su due ore di puntata si parla della catastrofe che ha colpito la zona sud della nostra città per circa 25 minuti. Due soli collegamenti da Giampilieri. Poi di volta in volta il “terreno si sposta” sullo scontro politico, sulla “battaglia dei fondi” e soprattutto su altre alluvioni del passato in Italia: Lazio, Valtellina, Biella, etc.; aree a rischio in Calabria. Interviene il Sindaco Giuseppe Buzzanca che si scontra con gli esperti della Protezione Civile sui contenuti del bollettino meteo trasmesso l’1 ottobre e che per il giorno seguente prevedeva “allerta ordinaria”. Il primo cittadino è deciso nel replicare. Poi la discussione torna sul generale, su altri centri a rischio nel Paese e sulla pericolosità di alcune zone.
Intanto nella postazione di Giampilieri, da dove abbiamo assistito alla trasmissione, serpeggia il malcontento dei cittadini presenti. Non ci stanno. Vogliono parlare del dramma che ha coinvolto molti di loro. Di un’emergenza che con l’inverno alle porte non è affatto passata. Di quanto avvenuto quel venerdì maledetto. Inveiscono contro Bruno Vespa che continua a mandare in onda servizi su alluvioni del passato, dando pochissimo spazio a quanto è accaduto la scorsa settimana. Attaccano il conduttore tirando in ballo la differenza di “trattamento” evidente tra il grave e drammatico terremoto che ha colpito L’Aquila e il disastro di Messina e Scaletta. Non vogliono che i loro morti siano considerati di serie B. Sono meno, ma sono sempre vittime. Oggi Vespa a tratti sorride e commenta sarcasticamente: “Se ad un sindaco arriva un’allerta ordinaria allora è meglio che stia attento…”.
In studio c’è Francesca Chillemi, ex Miss Italia natia di Barcellona che chiede aiuto per i propri “concittadini”. Dichiara di avere fiducia nel governo dopo l’intervento in Abruzzo. Vespa rincara: “Qui forse sarà più semplice intervenire, lì parlavamo di tantissimi sfollati, qui sono meno per fortuna”. Continua il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo: “Dobbiamo comunque trovare una casa per circa 1600 persone”. In studio presenti anche Leoluca Orlando di Italia dei Valori e il Ministro alle Infrastrutture, Altero Matteoli. Il rappresentante del Governo commenta: “’Non c’e’ una cifra che possa mettere in sicurezza il Paese”. Interviene anche il capo del Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso, rivelando che i dispersi rimangono solo 9 e non i 35-40 di cui si e’ finora parlato. “Le persone che mancano ancora all’appello – ha spiegato – si ritiene siano state travolte dal fango o siano rimaste sotto le macerie delle abitazioni crollate e non ancora rimosse. Le ricerche sono state estese anche ai torrenti e fino al mare di Messina”.
Prima della fine, l’ultimo intervento da Messina. Parla anche il consigliere provinciale Biagio Bonfiglio, originario della zona. Si concentra su dove verrà scaricata la terra raccolta dalle strade dei villaggi. Ipotizza un impiego nei campi agricoli, invece di un potenzialmente dannoso “deposito a mare”. Poi a microfoni spenti ci racconta, al pari degli altri presenti, il suo rammarico: “Più di metà della trasmissione si è parlato d’altro. Qui la situazione è gravissima. La gente aveva diritto di dire come sono andate e come stanno le cose”.
I messinesi cambiano canale, mentre noi ci spostiamo a Scaletta Zanclea. In diretta dal centro della provincia jonica si trasmette Matrix, condotto da Alessio Vinci, che finalmente, dopo quattro giorni, si ricorda delle sue origini. Venerdì scorso aveva preferito ospitare Bonolis e Laurenti. Nella seconda serata di Mediaset, dopo avere quasi ignorato la sciagura salvo nei Tg (domenica si raccoglievano fondi per Sumatra su Canale 5 e si dedicava la vittoria nella classe 250 del Motomondiale a Mike Bongiorno su Italia1), si dà più spazio all’alluvione con contributi, interventi e due collegamenti: da Giampilieri con Bertolaso e dal villaggio “Le Dune” con gli sfollati e l’assessore comunale alle Manutenzioni, Pippo Isgrò. Accanto all’ex inviato della Cnn, ci sono il sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, Stefania Petix di Striscia la Notizia e il sindaco di Scaletta, Mario Briguglio. Si cerca di analizzare ogni aspetto, dalla speculazione edilizia alle condizioni sociali degli sfollati, dall’urbanistica alle varie responsabilità, passando ovviamente per la politica. Anche qui però gli sfollati avrebbero gradito maggiore spazio e si finisce ogni tanto “fuori tema”: costruzioni a rischio alle pendici del Vesuvio e riscaldamento globale, tra le altre. Il binario, comunque, risulta più allineato rispetto a Rai1, anche se non “unico” come la tratta ferroviaria sulla quale si viaggia in Sicilia.
Il bilancio della serata televisiva sembrerebbe dunque far pensare che i riflettori mediatici nazionali siano destinati a spegnersi presto. E sarà quello il momento, in cui verranno tolti i microfoni di bocca, che bisognerà “gridare” più forte per farsi sentire. Per non dimenticare le nostre vittime.
EMANUELE RIGANO – ELENA DE PASQUALE
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