Necessari dei chiarimenti. Intanto a Barcellona solo 260 tombini sul totale vengono puliti.
Sorgono perplessità sulla gestione dei servizi di pulizia e igiene ambientale a livello locale. Il consigliere comunale Gaetano Torre (Mpa) ha avanzato la proposta di indire un consiglio straordinario con i vertici dell’Ato per verificare i termini del contratto da essa stipulato con la Gesenu, società che si occupa del servizio di igiene ambientale in 38 comuni della provincia. Si levano, infatti, una serie di dubbi: se da un lato l’azienda di Perugia sostiene di rispettare i suoi obblighi contrattuali, dall’altro, di fatto, non garantisce la pulizia dell’intera città di Barcellona. Per fare un esempio, come ha evidenziato il consigliere durante il consesso, « sul numero totale di tombini solo 260 vengono regolarmente puliti». Ma non sono questi gli accordi presi tra il Comune e l’Ato Me2, che prevedono, invece, la copertura di tutto il territorio. È necessario chiarire al più presto la situazione. Infatti, se l’ipotesi fosse fondata, spiega Torre, «sarebbe gravissimo: significherebbe che ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B». Ovvero, cittadini che, pur pagando, non godono del servizio.
