Ieri tre italoamericani diretti a Trapani sono stati protagonisti di una disavventura appena scesi dal traghetto alla rada San Francesco. A bordo della loro Opel Astra, all’incrocio con il viale della Libertà, sono stati circondati da un gruppo di 5 lavavetri che senza aver ricevuto il consenso da parte del guidatore hanno cominciato a lavare il parabrezza dell’auto. Hanno poi preteso il compenso e al rifiuto del guidatore di dargli del denaro è scoppiata la reazione di due marocchini, che hanno cominciato a dare calci e pugni alla vettura.
Uno dei lavavetri si è poi gettato per terra sostenendo di essere stato investito. Il guidatore è sceso dalla vettura spiegando che quanto sosteneva l’extracomunitario era impossibile, ma la presunta vittima ha invitato il giovane italoamericano a dargli 100 euro e chiudere la vicenda. L’uomo si è rifiutato e ancor prima di risalire sull’auto è stato centrato al volto dal telefono cellulare tiratogli nel frattempo dall’extracomunitario.
Qualcuno aveva già chiamato il 113. Quando gli agenti della sezione Volanti della Polizia di Stato sono arrivati all’incrocio del viale Libertà, il gruppo di 5 marocchini si è diviso. Tre sono fuggiti verso il viale Giostra, i due che invece si erano scagliati contro l’auto sono stati subito bloccati e arrestati. In manette con l’accusa di tentata estorsione, danneggiamento e lesioni personali sono finiti Brahim Elhamidy, 20 anni, e Youness Elmouadden, 33 anni, entrambi originari del Marocco e residenti a villa San Giovanni.
