La delibera riguardante le aperture nelle giornate domenicali e festive, adottata dal Commissario del Comune di Messina Gaspare Sinatra, è stata al centro della riunione dell’attivo dei delegati del commercio della Fisascat – Cisl di Messina.
«Abbiamo registrato – dichiarano i segretari provinciali Pancrazio Di Leo e Francesco Rubino – il malumore dei lavoratori del commercio, costretti nelle festività del 25 aprile e 1 maggio a continuare la settimana lavorativa per rispondere a una esigenza di mercato, allo stato attuale, difficilmente comprensibile dai lavoratori stessi».
La Fisascat Cisl ribadisce che il vero problema per i lavoratori non è quando comprare, ma con quali soldi comprare. La crisi del settore, infatti, non deriva dagli orari o dai giorni di apertura degli esercizi commerciali ma dalla crisi economica generale e dalla leggerezza della busta paga dei lavoratori.
«L’apertura domenicale – sostengono Di Leo e Rubino – allo stato attuale non è sinonimo di maggiore fatturato o di un incremento delle attività traducibile in maggiore occupazione. Anzi, ciò che registriamo attraverso gli ultimi interventi dell’Ispettorato del Lavoro è l’aumento del lavoro nero o irregolare. Ma se per il signor Commissario questa è la strada più ragionevole per favorire lavoro ed economia, allora sarebbe giusto che anche gli uffici pubblici, in primis quelli comunali e i servizi pubblici la domenica e i giorni festivi funzionassero regolarmente come negli altri giorni della settimana».
L’unico sistema per contrastare quanto sopra e al contempo governare seriamente le dinamiche di sviluppo commerciale nel territorio, non è certamente quello di dare la piena libertà alle aperture domenicali, ma di condizionare tali aperture a sistemi di controllo e verifica dei rispetti del contratti di settore e degli integrativi territoriali collegati. «Le aziende serie che rispettano le norme sul lavoro – continuano Di Leo e Rubino – non hanno alcun problema a depositare il piano di turnazione del personale che opera durante la settimana e la domenica così come non hanno difficoltà a riconoscere un incremento economico sul lavoro domenicale poiché tutto ciò è dimostrazione tangibile di un reale aumento di fatturato e contrasta contemporaneamente la concorrenza sleale tra chi opera nella legalità e nel rispetto dei lavoratori e chi questo rispetto non lo applica. Chiediamo al Commissario Sinatra di revocare l’ultima delibera riportandola, con buon senso e serenità, a quella precedentemente adottata a gennaio, invitando in tal senso, ed unitariamente, i lavoratori tutti, la Filcams – Cgil, la Uiltucs – Uil, anche, attraverso le azioni di sciopero che si dovessero rendere necessari». Secondo la Fisascat «va comunque riconosciuta la libera facoltà al lavoratore di aderire al lavoro domenicale. L’Amministrazione comunale, inoltre, nel rilasciare tali deroghe deve assumersi la responsabilità di sospendere o revocare le licenze a quelle attività commerciali che non operano nella legalità e nel rispetto dei contratti come previsto dalle recenti normative».
