Presentati stamattina i progetti inseriti nell'iniziativa regionale -Equal-
-Non pensare a sesso unico-, lo slogan campeggia da settimane su decine di cartelloni in tutta la Sicilia. E’ uno dei prodotti della campagna regionale nominata -Equal-, cofinanziata dall’Unione europea, promossa da Arcidonna in collaborazione con la Cgil. L’obiettivo è di contrastare i pregiudizi e le discriminazioni, innanzitutto di genere, che si manifestano nel mondo del lavoro sotto forma di trattamenti economici e comportamenti diversi a seconda del sesso del lavoratore.
«Oltre alla campagna di comunicazione – ha spiegato Paola Cipolla, responsabile regionale Arcidonna Onlus – gli altri progetti sono diretti alle scuole e alle imprese. Il primo comporta la realizzazione di un ciclo di incontri con studenti di quarto e quinto anno delle superiori, ma anche l’organizzazione di un campus estivo, dal 15 al 30 giugno, aperto ad una selezione di studenti, in cui un’equipe di film-maker guiderà i ragazzi nella ideazione di prodotti multimediali, che verranno diffusi al livello regionale, e forse anche nazionale.»
«Incontrare i ragazzi è importante – ha sottolineato Barbara Apuzzo, segretaria regionale della Cgil – per ragionare sugli stereotipi e lavorare sulle coscienze fin da giovani. La Sicilia presenta una condizione femminile sul lavoro al disotto della media nazionale. Su un 43% di occupati, meno della metà è donna e inoltre, stando ai dati Istat, dal 2006 al 2007 si è registrato un calo di occupazione femminile di 5000 unità, il che significa che le donne smettono di cercare lavoro, perché quel poco che guadagnano devono spenderlo per i servizi privati di assistenza alla famiglia. Le donne occupate, per giunta, percepiscono, a parità di lavoro, stipendi più bassi in media del 20% rispetto agli uomini.»
L’iniziativa prevede anche un progetto diretto proprio al mondo del lavoro: la creazione di una rete regionale di Infopoint per fornire a uomini e donne informazioni normative sulla conciliazione lavoro-famiglia, contratti, pari opportunità, mobbing, e per indirizzare eventualmente i lavoratori alle organizzazioni di assistenza, come i sindacati o le associazioni che operano nei diversi settori. A Messina lo sportello sarà ospitato, dal 12 al 23 maggio, dalle 10,00 alle 12,00, nei giorni feriali, nell’atrio del Rettorato dell’Università, a Piazza Pugliatti. Solo nei giorni 13 e 14, in occasione delle giornate per l’Orientamento universitario, sarà spostato alla cittadella dell’Annunziata. Riaprirà poi a settembre, questa volta all’interno della stazione ferroviaria. Interessante anche il progetto, in collaborazione con le imprese, di applicare lo slogan -Non pensare a sesso unico- ai prodotti. Comincerà la ditta -Lombardo biciclette- di Palermo, ma sono in arrivo altre adesioni.
«La collaborazione dell’Università – ha continuato Paola Cipolla -, che è stata resa possibile grazie all’impegno della professoressa Cocchiara, rappresenta un punto di orgoglio per il progetto.», «Si deve notare, però, – ha precisato Esmeralda Rizzi, responsabile del Coordinamento Donne Cgil Messina – che, mentre nelle altre provincie l’Infopoint è ospitato da aziende, anche grandi, come il Petrolchimico di Gela o la ST Microelectonics di Catania, a Messina nessuna azienda si è resa disponibile.» All’incontro erano presenti anche Annamaria Smedile, responsabile dell’Infopoint per Messina, e Pina Pandolfino, della Segreteria provinciale Cgil.
