Sul tavolo proposte e progetti per ridare slancio allo sviluppo della Sicilia
I numeri della crisi sono allarmanti
Negli ultimi 3 anni sono oltre 30 mila le persone hanno perso il posto di lavoro e circa cinquemila le imprese siciliane delle costruzioni industriali, artigiane e cooperative che hanno subito gravi perdite.
Per discutere di presente, ma soprattutto del futuro del settore edilizio, domani , a Palermo, si riuniranno gli Stati generali delle Costruzioni in Sicilia, di cui fanno parte imprenditori e sindacati .
”Edilizia&Infrastrutture. Quale futuro?” sarà il tema dell’incontro, al quale parteciperanno, fra gli altri, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Luigi Gentile, il capo compartimento dell’Anas Sicilia, Ugo Di Bennardo, il responsabile regionale della Protezione civile, Pietro Lo Monaco, e i vertici regionali di Ance Sicilia, Aniem-Confapi, Cna Costruzioni, Anaepa-Confartigianato, Casartigiani, Claai, LegaCoop, Confcooperative, Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil.
La manifestazione degli Stati generali delle costruzioni sarà un’occasione per valutare progetti e proposte da sottoporre alle istituzioni regionali affinchè vengano adottati provvedimenti ”urgenti e concreti ” per uscire dalla crisi e ridare slancio allo sviluppo della Sicilia.
Il mercato delle opere pubbliche in Sicilia, che nel 2007 valeva ben 1.225 gare per 1.242 milioni di euro, nel 2008 si e’ dimezzato (832 gare per 652 milioni). Nel 2009 si è addirittura registrata un’ulteriore flessione del 10 per cento (661 gare per 590 milioni). Tendenza negativa purtroppo si conferma anche nei primi mesi del 2010.
