La Cgil torna a incalzare le istituzioni, dal Comune all'Autorità di sistema portuale
MESSINA – “Il balletto di responsabilità sui lavori di realizzazione del porto di Tremestieri poco importa e non interessa soprattutto alla città che attende sempre un’opera importante, ma che allo stato è già un’incompiuta”. Lo hanno dichiarato il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti, della Filt Carmelo Garufi e della Fillea Mario Mancini.
La Cgil, con le Federazioni sindacali dei trasporti e dell’edilizia, torna ad incalzare le istituzioni, dal Comune all’Autorità di sistema portuale, su tutte le questioni che interessano i tempi e gli aspetti tecnici per il completamento dell’infrastruttura.
“Un appalto che ha registrato un consistente investimento di risorse – proseguono i segretari di Cgil Filt e Fillea – su cui continuano ad esserci troppe incertezze, preoccupazioni e anche silenzi. Torniamo a chiedere un vertice dal quale emerga una comunicazione certa rivolta alla città sul prosieguo dei lavori”.
La Cgil torna anche ad evidenziare come la città continui a pagare il prezzo dei disagi per il traffico dei mezzi pesanti. “Davanti a risorse pari a 90 milioni di euro e a un’attesa ormai troppo lunga per un’opera pubblica strategica è arrivato il momento che su quest’opera ci siano risposte immediate e chiarezza”, fanno presente Patti, Garufi e Mancini. Il sindacato sollecita certezze sull’infrastruttura portuale anche attraverso richieste sullo stato dell’opera agli enti e soggetti interessati.

Sopratutto l’irresponsabile comportamento nei confronti dei finanziamenti interamente pubblici e quindi pagati dai cittadini, trattati da servi della gleba.