I professionisti avrebbero intascato dall'Inps di Messina parcelle non dovute. L'inchiesta scattò nel 2007 su segnalazione dello stesso Istitituto di Previdenza
Sarebbero loro state liquidate dall’Inps di Messina parcelle non dovute o addirittura per prestazioni mai effettuate. Con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alle truffe all’Inps dieci avvocati civilisti hanno ricevuto dal sostituto procuratore Vito Di Giorgio l’avviso di conclusione delle indagini.
Il provvedimento ha raggiunto gli avvocati Aldo e Guido Lombardo, Vincenzo Amato, Anna Maria Teresa Costanzo, Salvatore La Malfa, Giovanna Mazzeo, Michelangelo Mazzeo Rinaldi, Francesco Micali. Massimiliano Ponzio e Clelia Soraci.
L’inchiesta scattò nel 2007 a seguito di una verifica effettuati dai responsabili della sede Inps di Messina che avevano avuto sentore di alcune irregolarità commesse nella liquidazione delle parcelle agli avvocati di controparte. Le indagini del Gico della Guardia di Finanza si sono concentrate sugli anni 2006 e 2007.
Le Fiamme Gialle hanno passato al setaccio centinaia di parcelle liquidate dall’Inps ad oltre venti avvocati di controparte. Allo stesso tempo le indagini si sono concentrate su un ex funzionario dell’Inps, responsabile di aver liquidato le parcelle sospette. A quest’ultimo furono sequestrati due appartamenti, autovetture e conti correnti su disposizione della Procura di Messina. Il funzionario in questione avrebbe gonfiato le parcelle liquidate ai dieci avvocati finiti sotto inchiesta ma in alcuni casi sarebbero state pagate anche prestazioni mai effettuate dai professionisti.
