Avviata ufficialmente domenica l’attività del centro di stampo autonomista intitolato all’ex presidente dell’Ordine dei Medici. Presenti i familiari e diversi rappresentanti dell’Mpa
Il Presidente del Centro studi Giuseppe Scattareggia, alla presenza di diverse centinaia di cittadini e rappresentanti delle istituzioni di tutta la provincia messinese, ha inaugurato, alla presenza dei familiari di Nunzio Romeo, il Centro Studi “Autonomie Popolari” dedicato all’ex presidente dell’Ordine dei Medici recentemente scomparso.
«Noi sentiamo di ringraziare “il nostro Nunzio” – ha esordito Scattareggia -che ha ridotto i nostri limiti, quelli di non saper guardare “oltre”, oltre gli uomini politici e non, e di cogliere, invece, l’essenza della vera politica, quella della concretezza con al centro i bisogni della gente, la stessa gente che lo ha sempre seguito, da medico stimato, da amministratore, da uomo prestato alla politica con la sola finalità, quella del far bene a tutti, senza limiti, appunto “ oltre” le abitudini e le ipocrisie».
A seguire la benedizione dei locali esercitata dal Padre priore della Chiesa dei Carmelitani, e gli interventi del coordinatore nazionale del MPA Ferdinando Latteri, del deputato regionale Fortunato Romano, del segretario generale dell’UGL, Salvatore Mercadante, del Presidente dell’associazione di volontariato “L’Aquilone”, Rosario Lo Faro, del Consigliere Provinciale Roberto Cerreti e del Consigliere Comunale Sebastiano Tamà,
Hanno partecipato inoltre, l’ex sindaco di Messina, Antonio Andò, Maurizio Ballistreri, Antonio D’Aquino, Nino Previti, Tonino Calabrò, Fabio D’Amore, Nino Carreri, Giancarlo Campisi, Filippo Torre, Pippo Calabrese, Franco Palazzolo e Carmelo Palazzolo, Massimo D’Amore, i consiglieri dell’Ordine dei Medici di Messina, oltre che i rappresentanti delle diverse associazioni e comitati del Tirone.
«Esprimiamo grande soddisfazione, per l’enorme successo di partecipazione ed adesione che ha registrato la manifestazione – ha concluso Scattareggia -, con oltre 600 firme raccolte solo nelle prime ore dell’inaugurazione, in sostegno alla petizione contro l’attuale progetto di riqualificazione dello Stu-Tirone, che rende le proporzioni del disagio che la popolazione dello storico quartiere messinese vive nei confronti di questa cementificazione esasperata della loro area». (ER)
