Caos servizi sociali. La Cgil chiede nuovi bandi. Oceano: “Il sindaco continua a non occuparsi del settore”

Caos servizi sociali. La Cgil chiede nuovi bandi. Oceano: “Il sindaco continua a non occuparsi del settore”

Caos servizi sociali. La Cgil chiede nuovi bandi. Oceano: “Il sindaco continua a non occuparsi del settore”

martedì 13 Aprile 2010 - 11:59

Il sindacato accusa l'amministrazione di mancanza di programmazione

Assoluta mancanza di programmazione nonostante i bandi relativi ai servizi sociali del comune di Messina fossero in scadenza già all’insediamento dell’attuale giunta che da due anni a questa parte si limita a proroghe e rinvii. Questa in sintesi l’analisi del segretario generale della Cgil di Messina , Lillo Oceano, sul nodo servizi sociali a partire dalle due vertenza scottanti di questi giorni, Don Orione e cooperativa Futura. -Due casi che non sono esplosi all’improvviso ma che sono solo la normale conseguenza dell’assoluta immobilità del sindaco e dell’assessore ai servizi sociali in questi due anni – spiega Oceano -. Da un lato c’è il caso dei lavoratori della Futura che da anni periodicamente vengono lasciati senza retribuzione anche per sei/sette mesi nell’assoluta indifferenza degli amministratori e dei politici. Dall’altro il caso del Don Orione dove, un bel mattino, ci si è resi conto che non poteva procedere per proroghe. Una situazione, quest’ultima, che finora non è degenerata in dramma solo per il grande senso di responsabilità dei lavoratori che pur senza contratto, senza retribuzione e senza alcuna certezza sull’esito della vicenda continuano a prestare assistenza ai pazienti. Vicende che purtroppo rischiano di estendersi all’intero settore dei servizi sociali-.

Il segretario generale della Cgil di Messina punta il dito contro l’amministrazione comunale che nonostante le richieste e le sollecitazioni da parte delle organizzazioni sindacali, si è limitata a procedere per proroghe omettendo di dare risposte alle esigenze immediate dei cittadini più disagiati e dei lavoratori di settore che, come testimoniano le vertenze in atto, si trovano evidentemente in una situazione di grave deficit di tutele e garanzie. -Sono ormai passati quasi due anni dall’elezione del sindaco Buzzanca e sebbene quello dei servizi sociali fosse uno dei nodi cruciali su cui l’amministrazione si era impegnata non abbiamo visto altro che proroghe, rinvii, mancata gestione dei problemi e adesso persino la pubblicazione di un bando per un affidamento di 44 giorni! – osserva Oceano-. Due lunghi anni durante i quali le organizzazioni sindacali hanno ripetutamente chiesto la convocazione di tavoli, incontri, confronti su un tema così importante per una comunità, un settore che deve dare risposte alle persone più disagiate, agli anziani ai disabili ai non autosufficienti, e che al contempo crea lavoro. E la risposta è stata nessuna risposta. Perché si è scelto di non programmare? Perché si è scelto di non intervenire a tutela della qualità dei servizi e dei lavoratori? Le riposte possibili non sono molte: o si è scelto di tutelare interessi diversi, legati alle clientele e agli affari, o forse non si è affatto capaci di gestire la cosa pubblica. Due ipotesi ugualmente gravi-.

La Cgil di Messina chiede quindi l’immediata revoca dei bandi in corso, assolutamente inadeguati, la continuità delle prestazioni a garanzia dell’utenza e dei lavoratori con la contestuale estromissione di quelle cooperative che non rispettano gli obblighi contrattuali primo tra tutti il pagamento delle retribuzioni ai lavoratori e la predisposizione di nuovi bandi organici, trasparenti e seri che prevedano esplicite garanzie circa la qualità delle prestazioni e tutele per i diritti dei lavoratori.

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