Lotta alla corruzione: l’Unione Europea si riunisce per trovare nuove strategie

Lotta alla corruzione: l’Unione Europea si riunisce per trovare nuove strategie

Lotta alla corruzione: l’Unione Europea si riunisce per trovare nuove strategie

venerdì 07 Maggio 2010 - 13:40

Oggi a Palazzo Zanca la Conferenza del Consiglio Europeo contro la corruzione

Dopo cinquantacinque anni, oggi l’apertura della Conferenza Internazionale “La lotta alla corruzione a livello locale e regionale” organizzata dal Consiglio Europeo, ospitata a Messina presso Palazzo Zanca. La corruzione è il tema del dibattito, fenomeno sociale, politico ed economico diffuso in tutta Europa e che colpisce l’amministrazione e l’economia di moltissimi paesi.

Iniziata con il benvenuto dell’on. Giuseppe Buzzanca, sindaco del Comune di Messina ha visto nella mattinata numerosi interventi, tutti tesi all’analisi del problema e alle sue possibile soluzioni. Presenti in questa prima sessione Ian Mikaleff, Presidente del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, Antti Liikkanen, Vice-Presidente del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea e Fortunato Romano, in vece del Presidente della Regione Giuseppe Lombardo. Di grande interesse la presentazione tematica di Miklos Marshall, Direttore regionale per l’Europa e l’Asia centrale, Trasparency Internacional. Quest’ultimo ha condotto un’analisi accurata del problema, considerato come un vero e proprio fenomeno sociale complesso, comune a moltissime realtà. Una malattia sociale che ha caratteristiche comuni ma anche diverse a seconda del luogo e del suo contesto storico.

Una vera e propria emergenza internazionale da affrontare duramente a causa delle sue forti ripercussioni sul mondo economico e del lavoro, sulla comunità e l’amministrazione delle istituzioni. Tuttavia esistono degli strumenti e delle strategie per contrastare ed arginare la corruzione, attraverso incremento di trasparenza delle pratiche come delle leggi, di un controllo ed un monitoraggio costante, di riforme istituzionali e molto importante è anche la promozione di una cultura civica della giustizia e della legalità, che sia da contrasto alla pratica della corruzione ma anche di aiuto alla lotta delle istituzione e organizzazioni, sulle quali il cittadino ha ormai perso speranza e fiducia.

La Conferenza si pone l’obiettivo soprattutto di trovare un orientamento e un’azioe congiunta per la lotta alla corruzione e per la crescita oltre che economica anche sociale e culturale del territorio, sviluppo molto spesso ostacolato dal fenomeno in esame.

La seconda sessione, moderata dall’ex senatore e Direttore della Gazzetta del Sud Nino Calarco, ha visto gli interventi di Vincenzo Garofalo, membreo del Parlamento italiano sulla necessità di trasparenza e semplicità delle norme, arma fondamentale per combattere la corruzione, Jakub Boratynski, Capo dell’Unità anti-crimine organizzato della Commissione Europea, il quale ha reso noti alcuni dati contenuti nel rapporto di Eurobarometro 2009, in cui il 78% dei cittadini sostiene che la corruzione sia uno dei problemi principali della società, che si annida soprattutto nelle Istituzioni a diversi strati e afferma che il fenomeno riguarda anche le amministrazioni locali; l’88% dei cittadini chiede all’Unione Europea un’azione più incisiva contro il problema. Sono diversi tuttavia gli strumenti della lotta alla corruzione, che fanno riferimento soprattutto al Trattato di Lisbona, nel quale la corruzione viene considerata come un euro crimine dalle dimensioni internazionali e grazie al quale il cittadino può proporre iniziative di legge. Presenti anche Quintiliano Valenti, Vice-Presidente di Trasparency International Italia e Antonio dell’Olio, Direttore settore internazione di Ass. Libera.

Nel pomeriggio, moderati da Ablain Chablis, giudice federale del tribunale amministrativo svizzero, esporranno le proprie relazioni Luigi De Magistris, parlamentare europeo, Andrej Hrnciar, sindaco di Martin (Rep. Slovacca), Adel Maged, giudice Corte di Cassazione egiziana, Ivo Blandina di Confindustria e Maurizio Bortoletti, servizio anticorruzione del Ministero dell’Amministrazione pubblica e dell’Innovazione.

(foto Dino Sturiale)

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