In primo grado era stato condannato a 17 anni di reclusione per l'omicidio di Stefano Salmeri. Il PG non gli ha riconosciuto il vizio parziale di mente
Il PG Salvatore Scaramuzza stasera ha chiesto la condanna all’ergastolo per Rosario Floramo, l’operaio 52enne che il 7 ottobre 2007 a Falcone ucciso con un colpo di fucile il calciatore dilettante Stefano Salmeri, 25 anni. I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Messina dovranno decidere ora sulla richieste di infliggere il carcere a vita a Floramo. L’operaio in primo grado, il primo dicembre del 2008, era stato condannato in abbreviato dal Gup di Patti, Anna Imparato, a 17 anni di reclusione. Il giudice però gli aveva riconosciuto il vizio parziale di mente, attenuante non considerata oggi dal PG Scaramuzza. Floramo uccise Salmeri perché, a suo dire, lo perseguitava e lo derideva davanti a tutti. L’operaio, che si costituì al Commissariato di Polizia di Barcellona subito dopo il delitto, rilasciò agli investigatori una serie di racconti farneticanti. Floramo disse che Stefano si accordava con il pescivendolo e con altri negozianti del paese per vendergli merce scadente ed anche il barbiere aveva l’ordine di tagliargli i capelli non a regola d’arte. La sera dell’omicidio Floramo, sempre secondo la sua versione, avrebbe subito l’ennesimo sfottò da parte di Salmeri. Così andò a casa prese il fucile e tornò in via Balbo dove trovò il giovane davanti ad una sala giochi. Lo raggiunse e lo uccise con una fucilata al petto sotto gli occhi della fidanzata e dei suoi amici
