Dirigenti ed operatori della BNL di Messina, Taormina e Pace del Mela dovranno comparire in Tribunale
Il gup Maria Teresa Arena ha rinviato a giudizio al 14 ottobre prossimo quattro bancari accusati di truffa. Davanti ai giudici della Prima sezione del Tribunale dovranno comparire Pietro Angelo Squadrito, 55 anni responsabile delle agenzie di Taormina, dell’agenzia 1 di Messina e di quella di Pace del Mela della Banca Nazionale del Lavoro, Fabio D’Urso, 39 anni, Fabio Alibrandi, 37 anni e Vincenzo Di Benedetto, 53 anni operatori di sportello delle agenzie. Le indagini partirono dopo una denuncia presentata ai Carabinieri dai responsabili della sede centrale della Banca Nazionale del Lavoro. Secondo l’accusa Squadrito, Alibrandi e D’Urso avrebbero concesso prestiti personali o fidi superiori al massimo scoperto, a persone o società che non avevano i requisiti di legge e comunque sulla scorta di documentazione carente o falsa. In cambio D’Urso ed Alibrandi avrebbero intascato cifre variabili fra 500 e 600 euro. Squadrito, D’Urso ed Alibrandi, inoltre, avrebbero esitato positivamente numerose pratiche di finanziamento supportate da documenti falsi o carenti. Il totale dei prestiti e fidi ammonterebbe ad 1.842.819 euro. In cambio D’Urso ed Alibrandi avrebbero ottenuto dodici accrediti per complessivi 6.800 euro.
Infine, Vincenzo Di Benedetto, dirigente del settore pubblica amministrazione della Bnl, secondo l’accusa avrebbe consentito l’apertura di conti correnti alle società Folgore Pace e Taormina Celtic Volley, con posizione debitoria rispettivamente di 25mila euro e 62mila euro. L’esposizione era superiore al fido accordato. Quindi per ripianare le esposizioni negative Di Benedetto richiese ed ottenne dalla stessa BNL un contributo di sponsorizzazione di 90.000 euro per abbinamento pubblicitario con la squadra di pallavolo di serie B femminile per la stagione sportiva 20056 nonostante la società non fosse iscritta al campionato e fosse stata sciolta d’ufficio.
