Incontro stamani a S. Maria Alemanna per illustrare gli strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari ci sono, anche se l’obiettivo rimane ambizioso: sostenere la nascita di mille nuove cooperative in tre anni. Sul tema si è svolto un incontro questa mattina negli spazi di Santa Maria Alemanna, organizzato dalla Legacoop di Messina. Quota mille cooperativa è l’obiettivo del progetto messo in campo a livello nazionale da Legacoop in collaborazione con Coopfond, UGF Banca e il sistema dei Confidi. Questa nuova misura è stata al centro dell’appuntamento odierno, organizzato con il patrocinio della Camera di Commercio di Messina. “Il motivo di questo incontro – ha fatto presente il presidente provinciale di Legacoop, Domenico Arena, nella sua introduzione – è dettato dalla necessità di dare risposte al mondo delle Cooperative in ordine alla grave crisi che investe l’intero sistema”.
“In un contesto di crisi che non risparmia la provincia di Messina – ha continuato -, si cala anche la realtà cooperativa, in questa provincia abbiamo soprattutto cooperative che erogano servizi e per di più alla pubblica amministrazione, cooperative che si occupano del settore della pesca, di abitazione e pochissima agricoltura. Proprio per essere rispondenti alle esigenze delle cooperative, abbiamo incentrato tutta l’attività in servizi a favore delle stesse. E quello che ci deve caratterizzare per il presente e futuro è l’utilizzo degli strumenti finanziari che Legacoop ha approntato per le cooperative”.
Dopo i saluti del presidente dell’ente camerale cittadino, Antonino Messina, il direttore Promozione attiva di Coopfond Alfredo Morabito ha illustrato gli strumenti di sostegno partendo anche dall’analisi della realtà locale e approfondendo gli aspetti della “cooperazione nella provincia di Messina e i progetti di sviluppo Legacoop”. In particolare, il progetto “Mille Cooperative in tre anni” che coinvolge anche il nostro territorio, prevede un sistema di aiuti per le cooperative di tutti i settori, di nuova costituzione o che siano state costituite al massimo da 36 mesi, purché non abbiano superato i 200mila euro di fatturato; il sostegno previsto dal progetto consiste in finanziamenti a medio termine erogati a fronte di investimenti a breve per il circolante. L’importo massimo previsto è pari a 100mila euro per ogni cooperativa. Modalità di attuazione: grazie ad una convenzione tra UGF Banca e Confidi, la percentuale di garanzia di questi ultimi – normalmente ferma al 50% – potrà arrivare all’80% degli affidamenti concessi, grazie all’apporto di Coopfond. Tutta la fase istruttoria sarà seguita da Confidi e UGF Banca”.
Un progetto che viene guardato con attenzione nelle realtà meridionali. “Questo strumento – ha sottolineato Arena -, può dare nuova linfa imprenditoriale a questo territorio”. Il presidente regionale di Legacoop, Emanuele Sanfilippo, ha ricordato il sostegno della Legacoop in un momento di particolare crisi. Un piano che punta alla crescita di un settore già rilevante per l’economia e che intende lanciare un messaggio di fiducia soprattutto tra i giovani. “La cooperazione anche nel Mezzogiorno è già un processo di sviluppo – ha detto il vice presidente nazionale di Legacoop, Giorgio Gemelli -. Il nostro messaggio è rivolto ai giovani per guardare con fiducia alle prospettive”.
L’esponente nazionale di Legacoop a tal proposito ha anche citato la recente esperienza voluta da Legacoop Messina e che è la prima del genere nel Sud: il Corso di alta specializzazione in “Economia della Cooperazione”, in collaborazione con l’Università, partito lo scorso 4 marzo e che proseguirà fino a novembre. “Il rapporto tra le varie strutture di Legacoop – ha voluto evidenziare il presidente provinciale, Arena -, non può che portare ulteriori vantaggi a un tessuto economico debole e non fortemente strutturato, l’utilizzo di tutti gli strumenti può far sì che questo sistema si renda utile non solo alle cooperative esistenti, ma anche alle nuove generazioni che non vogliono fuggire”.
