L’associazione che tutela gli interessi dei cittadini e che lo scorso maggio aveva ottenuto di veder accolto il proprio ricorso per il no al rientro senza la messa in sicurezza della montagna, annuncia che la sentenza verrà impugnata di fronte al Consiglio di Stato
Un passo avanti, e poi nuovamente uno indietro per i residenti di Scaletta e Guidomandri coinvolti nell‘alluvione del 1.ottobre. Ieri la notizia del risarcimento danni per le auto danneggiate dal fango, oggi l’annuncio da parte del presidente di Consumtori Associati, l’avvocato Ernesto Fiorillo, che il Tar del Lazio ha ritenuto sufficienti le motivazioni presentate dal sindaco Mario Briguglio in risposta al ricorso presentato dai residenti delle zone contro il ritorno nella abitazioni identificate in area verde.
Lo scorso febbraio, infatti, il Tribunale amministrativo condividendo le perplessità mostrata da Consumatori Associati aveva accolto il il provvedimento contro l’ordinanza di rientro (vedi correlato). A distanza di qualche mese però, con grande delusione da parte dell’associazione che ha tutelato gli interessi dei cittadini e che ha già annunciato di ricorrere al Consiglio di Stato, “è stato ritenuto – spiega Fiorillo – che le aree dove insistono le case sono nuovamente abitabili perché sono state riparati acquedotti e condotte fognarie. Peccato però – aggiunge l’avvocato – che niente si sia fatto per la messa in sicurezza del costone roccioso che sovrasta le stesse abitazioni e che tanto preoccupa gli abitanti”.
Nonostante il provvedimento, i residenti di Guidomandri non sono intenzionati a tornare nelle loro abitazioni perché la paura non è stata cancellata: “Fiduciosi nella giustizia – conclude Fiorillo – comunque ora presenteremo già in settima un ricorso al Consiglio di Stato dove siamo sicuri di trovare una valutazione serena e obiettiva della situazione che gli abitanti di Guidomandri hanno nel loro paese e che sicuramente non è delle migliori”.
(foto Sturiale)
