Anche Villa istituisce l'Ecopass, ma pagheranno anche i Reggini. Dopo Metromare, un altro muro si alza nello Stretto

Anche Villa istituisce l’Ecopass, ma pagheranno anche i Reggini. Dopo Metromare, un altro muro si alza nello Stretto

Anche Villa istituisce l’Ecopass, ma pagheranno anche i Reggini. Dopo Metromare, un altro muro si alza nello Stretto

lunedì 12 Luglio 2010 - 15:12

Il ticket per l'ambiente si pagherà, nel paese appena a nord di Reggio, a partire dal 1° settembre

Anche Villa San Giovanni, come Messina, s’è dotata dell’Ecopass. Il ticket per l’ambiente entrerà in funzione dal 1° settembre, ma rispetto a quello della Città Peloritana c’è un’importante, sostanziale, differenza.

Il Sindaco Buzzanca, nella qualità di commissario per l’emergenza traffico, ha deciso di esonerare dal pagamento tutti i residenti nelle Province di Messina e Reggio Calabria.

A Villa, invece, il Sindaco Rocco La Valle (Pdl, come Buzzanca) e il suo Consiglio Comunale hanno deciso che gli unici ad essere esonderati dal pagamento saranno i residenti dei Comuni di Villa San Giovanni e di Messina!

Così i Reggini, che non pagano l’ecopass di Messina, pagheranno quello della più vicina Villa.

Così come gli scillesi e tutti gli altri residenti nella Provincia di Reggio (e in quella di Messina).

Un controsenso che pone un altro muro nello Stretto dove la mobilità è già messa a dura prova dalla ‘Metromare’, il fallimentare sistema di collegamenti veloci per i pedoni, e dagli esorbitanti prezzi del traghettamento (senza alcuna agevolazione per i residenti).

L’ecopass è un provvedimento sacrosanto nelle motivazioni perchè dà ai Comuni di Messina e Villa San Giovanni la possibilità di utilizzare ingenti somme di denaro per effettuare provvedimenti volti a mitigare e tamponare i devastanti effetti subiti dal territorio costretto e quotidianamente stuprato dal traghettamento e da tutto ciò che ne comporta (coste devastate, smog, traffico, inquinamento).

Ma per farlo c’è modo e modo.

A Messina, ad esempio, le modalità sono fin troppo sbilanciate a favore delle compagnie di navigazione, che hanno congrui finanziamenti ma poi fanno quel che gli pare con il risultato che ne risentono, con gravi disagi, i viaggiatori. In biglietteria neanche viene chiesto il pagamento dell’ecopass, e poi i vigili della Polizia Municipale lungo il serpentone degli imbarcaderi effettuano salatissime multe a incolpevoli e innocenti automobilisti costretti poi a fare ricorso legale.

A Villa San Giovanni il provvedimento, tanto atteso da tutta la comunità villese, ricalca la proposta del movimento “PrimaVera Alternativa” che era stata inizialmente sottoscritta da cinque consiglieri del Pd ed è stata “sposata” in seguito dall’Amministazione comunale di centro/destra. Secondo la delibera d’indirizzo del civico consesso l’ecopass sarà in vigore dalle ore 07,00 alle ore 24,00, nel tratto compreso tra il Sottopasso di via Garibaldi e la via Marinai d’Italia, sino all’intersezione con via Riviera. L’accesso a questa “Zona a Traffico Limitato” sarà subordinato al pagamento del ticket secondo le seguenti tariffe: motoveicoli € 0,50, autoveicoli € 1,50, bus € 2,50, veicoli fino a 3,5 t. € 3,00, veicoli oltre 3,5 t. € 5,00. Ma al contrario di Messina, che ha esonerato dal pagamento tutti i residenti dell’Area dello Stretto, qui pagheranno anche i reggini e i residenti nelle due province, eccezion fatta per quelli nei Comuni di Villa e Messina.

Un altro muro nello Stretto, già messo a dura prova dalla fallimentare istituzione della ‘Metromare’.

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