Dal “pani cunzatu” al “cannolo siciliano”, praticamente prosciugate le risorse in bilancio per le “spese per fini istituzionali dell’ente”. Lombardo: «Più di cinquecentomila euro impegnanti dal primo luglio al dieci settembre quando la spesa doveva essere limitata alle sole spese dovute per legge». In attesa della manovra di assestamento, si attendono chiarimenti dall’assessore al ramo Terranova
Il dato emerso dal monitoraggio semestrale sul patto di stabilità per l’esercizio 2010 non ammette repliche: l’Ente non rispetta gli obiettivi per 7 milioni 470 mila euro. Come anticipato nei giorni scorsi la proiezione riferita al periodo 1 gennaio – 30 giugno è stata trasmessa dall’ex Ragioniere Generale agli organi competenti solo 45 giorni dopo la rilevazione e all’interno del documento si invitava il Presidente della Provincia ad impartire precise indicazioni a tutti i dirigenti, per limitare gli impegni finanziari e vincolarli esclusivamente alle spese dovute per legge (vedi correlati in basso). Il Presidente Ricevuto raccoglie l’invito un mese dopo, il 15 settembre, ma rinvia ogni decisione alla settimana successiva e solo venerdì 24 settembre il responsabile dei servizi finanziari, avv. Antonino Calabrò, chiede a tutti i dirigenti di Palazzo dei Leoni di limitare la gestione solo alle spese dovute per legge.
Qualcosa però, non sembra quadrare. «All’ufficio impegni dichiarano candidamente che loro sconoscono la nota dell’ex Rag. Torrisi così come la nota del Presidente – spiega il consigliere provinciale, Pippo Lombardo -. Inoltre la nota firmata da Calabrò non arriverà prima di martedì prossimo, e pertanto si continua a impegnare qualsiasi tipo di spesa. Il risultato di questi rinvii e disattenzioni? Il prosciugamento del capitolo 2729 istituito per le spese per fini istituzionali dell’ente e assegnato all’ufficio di Gabinetto del Presidente della Provincia, retto dal dott. Carbonaro». Quasi un milione e mezzo di euro per finanziare le più disparate manifestazioni, dalla sagra “du pani cunzatu” alla “festa del cannolo siciliano” passando dalla “sagra dei maccheroni”.
«Più di cinquecento mila euro impegnanti dal primo luglio al dieci settembre – continua Lombardo -, quando la spesa doveva essere limitata solo alle spese dovute per legge. Se la proiezione del primo semestre dovesse essere confermata anche per il secondo, non ci sarà più consentito di ricorrere all’indebitamento nel prossimo esercizio finanziario con mutui, emissioni obbligazionarie e locazione finanziaria, anche se finalizzati per investimenti, compromettendo definitivamente il piano di costruzione di nuovi plessi scolastici e aggravando ancora di più il peso dei fitti passivi degli stessi, che al momento supera i quattro milioni di euro. Quando la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra, il disastro finanziario come in questo caso, è dietro la porta. Questo è quanto sta succedendo alla Provincia Regionale di Messina al dipartimento dei servizi finanziari».
Ciò che preoccupa è anche “l’assenza” nel palazzo dell’assessore al ramo, Antonino Terranova. Come sottolineato da alcuni consiglieri provinciali, non è passata inosservata ad esempio l’assenza di venerdì in II commissione, convocata per discutere della manovra di assestamento che deve essere approvata prima del 30 settembre e più genericamente sugli instabili equilibri delle casse della Provincia. L’esponente della giunta Ricevuto non ha partecipato nemmeno alla conferenza stampa convocata dal presidente Ricevuto per revocare le nomine dei due esperti Torrisi e Bernava, né alla conferenza di servizio tenutasi giovedì tra tutti i dirigenti di palazzo dei Leoni, sollecitata dall’ex Ragioniere Generale Torrisi e mirata a concordare le opportune strategie sulla gestione finanziaria dell’Ente fino al 31 dicembre, ultima data utile per rientrare negli obiettivi del Patto di Stabilità ed evitare di incorrere nelle sanzioni previste. A questo punto c’è attesa per capire se parteciperà alla prossima seduta della II commissione, nel corso della quale i componenti dovranno esprimere il proprio parere sulla proposta di assestamento già citata. (E.Rigano)
