Provincia, slitta ad oggi l’approvazione del Riequibrio. Quando un esame di coscienza collettivo?

Provincia, slitta ad oggi l’approvazione del Riequibrio. Quando un esame di coscienza collettivo?

Provincia, slitta ad oggi l’approvazione del Riequibrio. Quando un esame di coscienza collettivo?

mercoledì 29 Settembre 2010 - 22:08

Dopo l’ok in commissione la delibera passa in aula ma la seduta viene rinviata (presentati otto emendamenti). Atmosfera tesa: i precari equilibri finanziari e politici incidono sul sistema nervoso di molti addetti ai lavori, che “subiscono” responsabilità non ancora individuate e conti non saldati. Al di là della manovra, serve un cambio di rotta importante

Il consiglio provinciale rinvia a domani l’approvazione della manovra di riequilibrio del Previsionale 2010, al termine di un pomeriggio movimentato. La delibera ottiene il parere positivo della II commissione convocata alle 16 e approda in aula due ore dopo. La seduta si apre con la relazione dell’assessore al ramo Nino Terranova, che prima definisce in termini tecnici la manovra e poi si sofferma sulle polemiche maturate in questi giorni a palazzo dei Leoni. Lo stesso replica in maniera forte al nostro articolo pubblicato ieri (vedi in basso), attaccando presunti “corvi” che farebbero filtrare false informazioni. Smentito il dissidio con Calabrò in commissione, anche se alcuni consiglieri hanno ribadito come i toni fossero abbastanza accesi. Il rappresentante della giunta Ricevuto ha rinnovato comunque la propria stima nei confronti del dirigente: «Si è trattato di qualche richiesta e non di una contestazione», ha precisato Terranova. L’intervento è poi proseguito sul binario della tensione, così come la seduta, tanto che il vicepresidente Enrico Bivona si è trovato costretto a sospendere i lavori per diversi minuti per far placare gli animi di alcuni agitati consiglieri.

L’ennesima dimostrazione di come, in questo momento, alla Provincia regni un clima di assoluta tensione dettata dai precari equilibri finanziari che potrebbero far saltare anche quelli politici. Soprattutto se, come adesso sta accadendo, saranno ancora pochi coloro disponibili ad assumersi le proprie responsabilità, mentre continua la “battaglia” per la tutela di interessi personali o di area e “paga” solo chi ci metta la faccia. L’aria è tesa, ribadiamo, quasi da tutti contro tutti. Qualcuno magari comincia a capire che è finito il tempo di fare liberamente ciò che vuole senza dovere rispondere ai cittadini, sempre più incazzati (ci venga passato il termine!). Molti scordano di essere dei privilegiati rispetto alla condizione sociale “esterna”. Servirà cambiare davvero radicalmente registro per evitare che palazzo dei Leoni possa crollare su se stesso, davanti ad una situazione che appare irrecuperabile. Ricevuto ha fatto capire che vuole provarci. Ma occorre una “rivoluzione morale” prima ancora che economica per cambiare il destino di un ente ubriaco che non sa neppure riconoscere chi ha versato vino in abbondanza, o ignora gli osti pur continuandoli a pagare.

Tornando all’analisi della manovra, il ritorno in aula è servito “solo” al presidente del Collegio dei Revisori dei Conti per poter esprimere pubblicamente il parere positivo dell’organo sulla delibera. Piraino ha evidenziato che i trasferimenti dello Stato sono stati ridotti di 11.351,12 euro, così come accertato sul sito del Ministero dell’Interno in data 01.09.2010, rispetto a quelli indicati in Bilancio di previsione 2010 (accertati sul sito Ministero dell’Interno in data 19.04.2010). Inoltre sono state registrate maggiori entrate per 99.000euro. Dalle note prodotte dai singoli dirigenti poi, emerge che non sono stati riscontrati debiti fuori bilancio, ad eccezione del Dirigente del 5° Dipartimento 2.U.D e del 2° Dipartimento 2.U.D. Complessivamente c’è la necessità di provvedere uno stanziamento pari a 116.403,07. Ribadita la presenza di alcuni crediti che l’Ente vanta nei confronti di terzi, a seguito di procedimenti giudiziari seguiti da sentenza, che ammontano a 5.916.383euro, mentre con la nota protocollo 227 del Ragioniere Generale si comunica che i residui debiti vantati dagli avvocati Gazzarra e Lo Castro possono trovare copertura finanziaria nei residui passivi esistenti al cap. 27.12.06. Occorre inoltre adeguare lo stanziamento relativo ed alcune risorse di entrata che presentano maggiori accertamenti rispetto alle previsioni iniziali di bilancio nonché alcuni codici dei servizi per conto terzi. Infine è accertato che la somma necessaria affinché permangono le condizioni di pareggio economico e finanziario del bilancio dell’esercizio in corso è di 2.467.401,36 euro, che verrà coperta attraverso lo storno di alcuni interventi evidenziati nella proposta di deliberazione.

La fine della relazione è il preludio al “the end” dei lavori già concordato. Gli otto emendamenti presentati verranno analizzati per l’ottenimento del parere questa mattina dal Collegio dei Revisori, prima di approdare in consiglio nel pomeriggio per il voto.

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