Giudicare se stessi: tra nucleo di valutazione e organismo indipendente. Comune e Provincia non sembrano ancora pensarci

Giudicare se stessi: tra nucleo di valutazione e organismo indipendente. Comune e Provincia non sembrano ancora pensarci

Giudicare se stessi: tra nucleo di valutazione e organismo indipendente. Comune e Provincia non sembrano ancora pensarci

mercoledì 17 Novembre 2010 - 23:07

Il Decreto Brunetta non impone l’obbligatorietà dell’Oiv. La vera “rivoluzione” nell’analisi delle performance amministrative sta nell’esclusiva presenza di componenti esterni

L’applicazione della riforma Brunetta negli enti locali, tra i vari aspetti che considera, mira a ridisegnare anche i nuclei di valutazione che giudicano i lavoro dei dirigenti. Dalle norme emerge che tali organismi resteranno in vita sicuramente fino al 31 dicembre 2010. Dopo tale data invece, ciascun ente potrà decidere se dotarsi dell’Oiv, Organismo Indipendente di Valutazione, che cambia completamente il modo di concepire la valutazione del lavoro delle Amministrazioni. L’abbondante materia è stata ampiamente studiata dall’Anci (Associazione Nazione Comuni Italiani), destinata a fornire indicazioni su canoni e obiettivi ai quali l’Oiv dovrà fare riferimento nell’analisi delle performance (studio completo nel file in download tratto dal sito www.astrid-online.it).

Detto della libertà o meno in mano ai singoli enti di dotarsi di questo nuovo organismo, certamente più credibile ed equilibrato, bisogna però sottolineare come l’autonomia regolamentare sia limitata dall’articolo 7 del Dlgs 150, che impone l’indipendenza di tali organismi. Ciò, secondo quanto riportato da un articolo del Sole24Ore dell’8 febbraio scorso che interpreta il messaggio dell’Anci, si tradurrebbe nell’assenza di componenti interni all’ente nella composizione dell’Oiv o del Nucleo (qualora lo stesso non dovesse essere sostituito). Un passaggio che inciderebbe notevolmente in materia di valutazione delle prestazioni dei dirigenti degli enti locali e di conseguenza nell’assegnazione delle premialità destinate agli stessi, che spesso gravano in maniera importante sulle casse. Anche perché, con l’attuale composizione, come abbiamo più volte sottolineato in passato, i componenti interni del nucleo finiscono praticamente con il giudicare il proprio lavoro e a favorire l’assegnazione dei primi anche ai colleghi, considerando che dalla stessa dipende l’aumento del proprio premio.

Un’eventuale indicazione ufficiale inerente all’obbligatorietà della nomina di componenti esclusivamente esterni all’ente porterebbe ad un mini-rivoluzione anche nei nuclei di valutaizone di Comune e Provincia di Messina, che al momento non sembrano orientati a lavorare per l’adeguamento in direzione Oiv. Attualmente a palazzo Zanca l’organismo è composto dal segretario generale Santi Alligo, dal vicesegretario vicario Giuseppe Mauro (interni) e da tre componenti esterni: Sergio Alagna, Alessandro Anastasi e Francesco Craparotta. Le nomine risalgono al 17 settembre 2008 (tranne Alligo, che è subentrato in corso d’opera a Filippo Ribaudo, ex segretario generale). Alla Provincia invece, i componenti sono il segretario generale Giuseppe Spadaro, il dirigente coordinatore del secondo Dipartimento “Finanze, bilancio e patrimonio” Antonino Calabrò e i tre elementi esterni all’Ente: Antonino Saija, Enrico Buda e Placido Leonardi. Quest’ultimo è stato nominato da Nanni Ricevuto lo scorso 30 agosto in sostituzione di Peppuccio Santalco, approdato nella Sto dell’Ato Idrico 3.

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