Per celebrere i il 35° anniversario dalla sua morte si è messo al centro la poesia, la sua arte, la sua intelligenza critica.
Sono stati i giovani studenti ad affollare la sala multimediale insieme ai loro professori che hanno ampiamente contribuito con interventi e testimonianze all’azione di conoscenza e di approfondimento sul questo complesso e poliedrico personaggio.
Merito della manifestazione all’Amministrazione comunale ed all’assessore alla cultura Maria Ricciardello che ha dato l’input per la sua realizzazione coordinando le due associazioni culturali, la Sak Be e quella Teatrale Peppino Impastato, entrambi di Brolo, che hanno lavorato,sul programma scegliendo testi, video, e film da commentare.
A presentare i lavori è stata l’assessore Ricciardello, Luca Scaffidi per la “Peppino Impastato” e Pierluigi Gammeri per la Sak Be; poi “la tre giorni” ha preso forma e dimensione, senza retorica, dove Pasolini ha aleggiato con testi, parole, opere, in un’atmosfera attenta, partecipata e partecipativa.
Un video zeppo di interviste, con spezzoni di telegiornali del tempo, prodotto da Sonny Foschino ha creato l’atmosfera che ha messo tutti dentro l’Italia del ’75.
Un’atmosfera fatta da “bombe più o meno di stato”, da una borghesia inquieta, ma anche da grandi eventi socio-culturali, da rivoluzioni, alcune degenerate nella lotta armata, e dalla nascita di personaggi che avrebbero poi segnato la storia dei successivi decenni.
Tanti gli interventi nei due giorni di dibattito, venerdì e sabato, (la domenica è stata dedicata al Pasolini di Medea e di Uccellacci Uccellini), e plauso ai docenti che sono stati tra i loro alunni, non in aula, ma alla pari, per dare e ricevere insieme, confrontandosi sulla cultura.
Ognuno ha seminato e raccolto, da Michele Gaglio a Maria Lucia Lo Presti, da Maria Tindara Lo Iacono, a Turi Schepis, da Maria Basilia Gugliotta a Marisa Miragliotta e Mariella La Rosa, da Italo Zeus, regista e cineasta che si è soffermato sui simbolismi del regista e sulla sua tecnica da dietro la macchina da presa, a Valentina Siligato e Francesco Mastrolembo, entrambi della Sak Be, che hanno dato un contributo ed una visione personale e moderna di quello che oggi rappresenta Pier Paolo Pasolini.
Per quanto riguarda la scuola – presenti rappresentanze studentesche dei licei di Sant’Agata Capo d’Orlando e Patti, ma anche degli istituti tecnici e professionali del comprensorio e delle scuole medie di Brolo.
Una sorta di laboratorio operativo, dice anche Antonio Taviglia della Sak-be che vuol coinvolgere altri poli culturali dei paesi vicini, e le scuole del comprensorio con studenti e docenti.
Foto: maxscaffidi
