Brolo. Grande successo per la “Tre giorni” su Pier Paolo Pasolini

Brolo. Grande successo per la “Tre giorni” su Pier Paolo Pasolini

Brolo. Grande successo per la “Tre giorni” su Pier Paolo Pasolini

giovedì 18 Novembre 2010 - 13:43

Per celebrere i il 35° anniversario dalla sua morte si è messo al centro la poesia, la sua arte, la sua intelligenza critica.

Sono stati i giovani studenti ad affollare la sala multimediale insieme ai loro professori che hanno ampiamente contribuito con interventi e testimonianze all’azione di conoscenza e di approfondimento sul questo complesso e poliedrico personaggio.

Merito della manifestazione all’Amministrazione comunale ed all’assessore alla cultura Maria Ricciardello che ha dato l’input per la sua realizzazione coordinando le due associazioni culturali, la Sak Be e quella Teatrale Peppino Impastato, entrambi di Brolo, che hanno lavorato,sul programma scegliendo testi, video, e film da commentare.

A presentare i lavori è stata l’assessore Ricciardello, Luca Scaffidi per la “Peppino Impastato” e Pierluigi Gammeri per la Sak Be; poi “la tre giorni” ha preso forma e dimensione, senza retorica, dove Pasolini ha aleggiato con testi, parole, opere, in un’atmosfera attenta, partecipata e partecipativa.

Un video zeppo di interviste, con spezzoni di telegiornali del tempo, prodotto da Sonny Foschino ha creato l’atmosfera che ha messo tutti dentro l’Italia del ’75.

Un’atmosfera fatta da “bombe più o meno di stato”, da una borghesia inquieta, ma anche da grandi eventi socio-culturali, da rivoluzioni, alcune degenerate nella lotta armata, e dalla nascita di personaggi che avrebbero poi segnato la storia dei successivi decenni.

Tanti gli interventi nei due giorni di dibattito, venerdì e sabato, (la domenica è stata dedicata al Pasolini di Medea e di Uccellacci Uccellini), e plauso ai docenti che sono stati tra i loro alunni, non in aula, ma alla pari, per dare e ricevere insieme, confrontandosi sulla cultura.

Ognuno ha seminato e raccolto, da Michele Gaglio a Maria Lucia Lo Presti, da Maria Tindara Lo Iacono, a Turi Schepis, da Maria Basilia Gugliotta a Marisa Miragliotta e Mariella La Rosa, da Italo Zeus, regista e cineasta che si è soffermato sui simbolismi del regista e sulla sua tecnica da dietro la macchina da presa, a Valentina Siligato e Francesco Mastrolembo, entrambi della Sak Be, che hanno dato un contributo ed una visione personale e moderna di quello che oggi rappresenta Pier Paolo Pasolini.

Per quanto riguarda la scuola – presenti rappresentanze studentesche dei licei di Sant’Agata Capo d’Orlando e Patti, ma anche degli istituti tecnici e professionali del comprensorio e delle scuole medie di Brolo.

Una sorta di laboratorio operativo, dice anche Antonio Taviglia della Sak-be che vuol coinvolgere altri poli culturali dei paesi vicini, e le scuole del comprensorio con studenti e docenti.

Foto: maxscaffidi

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