Una perizia stabilirà dove sarà necessario installare nuove telecamera che permetteranno di intensificare i controlli. Intanto procede la pulizia delle aiuole adiacenti l’edificio per evitare la creazione di nuovi nascondigli
Un accordo per riuscire ad implementare l’impianto di video-sorveglianza nelle adiacenze del Palazzo di Giustizia. Questo il motivo dell’incontro avuto questa mattina al Tribunale tra l’assessore alle manutenzioni Pippoò Isgrò, l’ing. del dipartimento Scandura e il procuratore Franco Cassata. Il secondo episodio di finto allarme bomba nell’arco di qualche settimana, che ha fatto vivere attimi di tensione tra gli operatori della giustizia messinese, ha rimesso in luce la necessità di incrementare i controlli in zona. Quello di oggi è stato un primo incontro interlocutorio nel corso del quale è stata decisa la realizzazione di una perizia da parte del Comune per valutare come ma soprattutto dove apporre nuovi -occhi- di controllo. Il ritrovamento dell’ordigno, lo ricordiamo, è avvenuto nella mattinata di ieri per mano degli addetti al servizio di scerbatura e pulizia delle aiuole nei dintorni del Tribunale. Quest’ultimi sono a lavoro dallo scorso 11 novembre, cioè da quando il Comune ha avviato, tramite un’estensione della convenzione già in essere con la Consip (che si occupa del servizio di pulizia dell’edificio). Convenzione sarà attiva fino al prossimo 2013, grazie alle somme appositamente messe da parte dal Comune per interventi a Palazzo Piacentini e che poi sarà il Ministero della Giustizia a dover rimborsare.
