Il sindacato chiede al commissario straordinario spiegazioni sul piano di rientro economico e sulle presunte nuove assunzioni e forme di collaborazione
La lettera- testimonianza pubblicata ieri sul nostro giornale on line (vedi articolo correlato) ha riacceso i riflettori sulla vertenza in atto tra il Centro universitario sportivo (CUS) ed i lavoratori.
Le dichiarazioni dell’ex “contrattista” impiegato presso UniMe Sport, Natalino Oteri, secondo il quale le recenti assunzioni presso la struttura che gestisce gli impianti della cittadella sportiva dell’Annunziata «sono state fatte dal CUS Messina su segnalazione del Dirigente di Unimesport», hanno provocato la reazione immediata dell’Ugl, che in una lettera – inviata al Commissario straordinario del Cus Messina, Sergio Cama, al dirigente dell’Ispettorato del Lavoro,al dirigente dell’Ufficio del Lavoro e al Prefetto – chiede un incontro urgente con Cama.
«Con difficoltà – si legge nel documento – la nostra organizzazione sindacale, riesce a cogliere gli aspetti positivi che dovrebbero in qualche modo risollevare e rilanciare le sorti del CUS Messina, oltreché dare risoluzione alle vertenze in atto tra l’associazione sportiva ed i lavoratori».
Il segretario provinciale dell’Ugl, Salvatore Mercadante , lamenta in particolare che «non è stato ancora avviato il propagandato piano di rientro economico, che dal mese di ottobre 2010, secondo quanto pubblicamente da Lei dichiarato, doveva concretizzarsi con il regolare pagamento degli stipendi dovuti al personale, con l’aggiunta per ogni mese di due mensilità pregresse, sino al risarcimento complessivo dei 24 stipendi arretrati e spettanti ai lavoratori». Il rappresentante sindacale non riesce poi a spiegarsi il perché Cama non abbia consegnato all’organizzazione sindacale «il tanto auspicato piano industriale».
Il sindacato torna anche sulla lettera inviata alla nostra redazione da Oteri e , a tal proposito, chiede a Cama spiegazioni «sui nuovi impegni economici assunti dal Cus Messina per effettuare nuove assunzioni e collaborazioni, di cui sconosciamo le forme contrattuali e la copertura finanziaria».
Per avere tutti i chiarmenti del caso,l’Ugl ha quindi chiesto «con estrema urgenza un incontro con Lei(Cama ndr), al fine di dirimere le nostre ovvie preoccupazioni, sui percorsi di rientro economico, attualmente disattesi, e sull’oculatezza avuta nel procedere a creare nuovi rapporti collaborativi e lavorativi, considerato la grave situazione debitoria dell’associazione da lei rappresentata in qualità di commissario straordinario».
