Uccise con una coltellata il figlio dell'ex convivente che, durante una lite, prese le difese della madre
La Corte d’Assise d’Appello ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione al venditore ambulante Salvatore Golfo, responsabile dell’omicidio di Lauro Fausto Miorin, commesso a Rocchenere il 13 giugno 2009.
Golfo, che aveva scelto il rito abbreviato, in primo grado era stato condannato dal gup Giovanni De Marco.
Secondo l’accusa l’uccisione di Miorin fu premeditata ed il venditore ambulante fu spinto dalla gelosia nei confronti della sua ex convivente. Prima minacciò la donna e poi accoltellò il figlio di lei che aveva preso le difese della madre.
Golfo, originario di Savoca, non aveva accettato la separazione voluta dalla donna. Quella sera, come già altre volte era accaduto, si recò sotto casa dell’ex convivente, a Rocchenere frazione di Pagliara, e la invitò a scendere. Dopo molte insistenze la donna accettò d’incontrarlo ma immediatamente la discussione degenerò. Il venditore ambulante estrasse un coltello e tentò di aggredire l’ex compagna. Il figlio intervenne in sua difesa e Golfo lo colpì con una coltellata, uccidendolo.
