La Corte d'Appello ha inasprito la pena rispetto al primo grado. La piccola frequentava casa del sottufficiale perchè amica dei suoi figli
La Corte d’appello di Messina ha inflitto sette anni e due mesi di reclusione, un anno e mezzo in più rispetto al primo grado, al carabiniere di Gioiosa Marea, Filippo S, 39 anni, che doveva rispondere di violenza sessuale su una bambina di tre anni. La tremenda storia venne a galla quattro anni fa ed il sottufficiale dell’Arma fu arrestato nel 2006 a seguito della denuncia sporta dai genitori della bambina. Una storia particolarmente raccapricciante anche perché fra il carabiniere ed i genitori della bambina c’era un solido rapporto di amicizia. La coppia, infatti, affidava spesso la bambina alla famiglia dell’amico che aveva figli piccoli e viveva nello stesso stabile della zona nord. Ma con il trascorrere del tempo la piccola cominciò a tenere strani comportamenti, ad avere incubi notturni ed i genitori s’insospettirono.
Sottoposero la bimba ad una visita medica che confermò le violenze subite. Secondo l’accusa Filippo S. avrebbe più volte palpeggiato la bambina nelle parti intime. Non solo ma avrebbe avuto anche dei rapporti anali, come hanno in seguito certificato i medici. L’uomo ha sempre negato, giurando di non aver mai toccato quella bambina, amica dei suoi figli che trascorreva interi pomeriggi a casa sua. I giudici del Tribunale avevano condannato il 39enne a sei anni di reclusione ma ora la Corte d’Appello ha inasprito la punizione. Il pg Napoli aveva chiesto 10 anni di reclusione ma la Corte gliene ha inflitti 7 e due mesi. Filippo S., sospeso dal servizio, si trova attualmente ai domiciliari.
PS: Naturalmente omettiamo di riferire le generalità complete dell’imputato per tutelare la moglie ed i figli, risultati completamente estranei alla vicenda, e la stessa vittima che abitavano nello stesso palazzo del carabiniere.
