Le ultime informazioni sulla qualità dell’aria della nostra città risalgono a troppi mesi fa
Il coordinatore cittadino di Sinistra ecologia e libertà Daniele Ialacqua riporta all’attenzione dell’opinione pubblica il tema della qualità dell’aria nella nostra città.
Lo fa con un documento nel quale denuncia che «da tempo ormai non si ha notizia dei dati sulla qualità dell’aria nella nostra città e soprattutto non è ben chiaro chi, dove e come, sta effettuando i monitoraggi previsti dalla normativa a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente».
«Dopo il mancato rinnovo, ad inizio 2010, del contratto di manutenzione delle cinque centraline esistenti a Messina di proprietà della Provincia regionale di Messina (Archimede, Boccetta, Caronte, Minissale, Villa Dante), – scrive Ialacqua- la rete di monitoraggio è ormai solo “archeologia” urbana. A funzionare è solo un mezzo mobile dell’ARPA posizionato dallo scorso mese di Aprile sul Boccetta, ma i dati rilevati da tale mezzo non sono stati ancora resi noti pubblicamente». Il coordinatore cittadino di Sinistra ecologia e libertà si interroga sul perché di questo silenzio e vorrebbe anche capire « come mai postazioni mobili non vengano collocate in punti ormai maggiormente sensibili come via La Farina, viale Libertà o Messina Sud »
«Messina, commissariata proprio per le problematiche legate all’emergenza traffico – si legge ancora nel documento – non solo non ha una rete stabile di rilevamento, ma anche quei pochi dati che vengono rilevati in un’unica postazione non vengono resi noti».
Ialacqua vorrebbe quindi sapere «che dice al riguardo il commissario straordinario al traffico Buzzanca nonché sindaco di Messina; cosa ne pensa il presidente della regione Lombardo visto che spetta anche alla regione finanziare il monitoraggio dell’aria; e cosa aspetta il Presidente della provincia Ricevuto a riattivare la rete di monitoraggio prima che le centraline del suo ente, a causa della mancata manutenzione, non vadano perdute con grave danno per la collettività».
«Gli ultimi dati riguardanti la qualità dell’aria della nostra città, relativi ormai a diversi mesi addietro, e resi noti in indagini nazionali (Ecosistema urbano, Rapporto ISPRA, dati ISTAT – conclude l’esponente politico – ci dicono che Messina aveva superato i valori di legge, in alcune postazioni, sia per quanto riguarda il biossido di azoto (No2) che per le temibili polveri sottili (PM10), e che addirittura, secondo una recente indagine Nomisma, le morti per polveri sottili sono stimabili nella nostra città in 124 persone l’anno».
