E domenica la protesta si sposta all’estero, dove i protagonisti saranno gli italiani che vivono in paesi stranieri . IN PHOTOGALLERY LE IMMAGINI DEL CORTEO
Per ragioni di “opportunità” non possiamo riportare i cori urlati a gran voce questa mattina da studenti, ricercatori , universitari e precari della scuola, che hanno costantemente preso di mira il ministro Gelmini. Ma per dare il senso della grande manifestazione di oggi basta far parlare i numeri. Secondo le forze dell’ordine, i partecipanti al corteo non erano meno di 3000 tra rappresentanti dell’università e della scuola, con studenti ed insegnanti provenienti anche dai comuni della provincia. Tutti insieme hanno sfilato compatti per far sentire, ancora una volta, il loro “no” al ddl presentato dal Governo, pronto ad essere approvato dal Senato.
Come da programma, i manifestanti si sono radunati a Piazza Antonello, da cui è partito un lungo e colorato cortei che si è snodato lungo il Corso Cavour, la via Tommaso Cannizzaro, la via Cesare Battisti, via I Settembre e concludersi di fronte a Palazzo dei Leoni, dove un centinaio di studenti degli istituti superiori ha “occupato” il parcheggio e l’atrio della Provincia in attesa che una delegazione di rappresentanti incontrasse l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Di Bartolo. Tra le ragioni della protesta degli studenti degli istituti superiori c’era anche il malfunzionamento della scuola. I rappresenti hanno, quindi, chiesto a Di Bartolo l’istituzione di un Comitato Permanente, composto dallo stesso assessore e da un componente per ogni istituto superiore e la convocazione un incontro – dibattito sui problemi legati al mondo scolastico messinese.
Tornando al corteo di stamattina, va registrata l’adesione dell’Unione degli Universitari di Messina « per ribadire la volontà di riprendersi un futuro, sempre più messo in discussione dai tagli e dalle riforme sulla Governance (ddl Gelmini e pdl Aprea)».
Nei prossimi giorni, la protesta degli universitari “farà tappa” anche in Europa e nel resto del mondo. «Un grande numero di Italiani all’estero, principalmente studenti – si legge in un documento inviato alla nostra redazione – è infatti riuscito a coordinarsi per organizzare una mobilitazione unitaria nelle diverse città estere in cui attualmente vivono, come movimento di solidarietà alle proteste che stanno avvenendo nelle ultime settimane in Italia contro il DDL Gelmini e, in generale, contro il degrado dell’università italiana».
La mobilitazione si svolgerà contemporaneamente in 16 paesi diversi ed impegnerà diverse città. La data prevista è domenica 12 Dicembre 2010 e prima dell’iniziativa verrà fatto circolare un video in cui saranno raccolte varie testimonianze degli Italiani attualmente all’estero. Il giorno della mobilitazione, oltre al presidio nei luoghi più rappresentativi delle varie città, saranno distribuiti anche dei volantini in cui si spiegherà alla popolazione locale il significato della manifestazione.
Intanto, a Messina, va avanti l’occupazione del rettorato da parte degli studenti del gruppo “UniMe in Protesta”, che continua ormai da 15 giorni.Tante le iniziative svolte e quelle da svolgere. Oggi proseguono gli incontri con gli studenti nelle aule delle facoltà del Polo Annunziata, mentre alle 15.30 al Rettorato si terrà la lezione del ricercatore Carfì. Domani si terrà, presso il Rettorato occupato, un’assemblea d’Ateneo per creare un momento di confronto tra gli studenti di tutte le facoltà di Messina e per capire come dare continuità alla protesta anche in vista di giorno 14 dicembre.
FOTO DINO STURIALE
