Domani nella Sala riunioni del Servizio turistico regionale dibattito sui comparti economici dell’agro-alimentare di qualità
Imprenditori del settore agro-alimentare, operatori turistici ed amministratori locali si confronteranno domani a Capo d’Orlando, presso la sala riunioni del Servizio Turistico Regionale, in via G. Amendola 20, in occasione dell’open forum sul tema “Prodotti tipici, territorio, turismo – La Sicilia che può farcela”.
Scopo del confronto sarà quello di individuare i comparti economici che racchiudono valide prospettive di sviluppo e, tra questi, particolare attenzione sarà prestata al comparto agroalimentare di qualità, strettamente legato ai territori, alla loro identità culturale ed al loro potenziale turistico.
Al convegno interverranno: Cono Antonio Catrini, direttore del Servizio Turistico Regionale n. 16 di Messina; Francesco Calanna, presidente Gal Nebrodi Plus; Emanuele Carnevale, presidente Gal Leader II Eolie; Diego Planeta, imprenditore e presidente AssoVini; Salvatore Scalisi, presidente Ente Bilaterale Turismo; Salvatore Granata, direttore regionale “Legambiente” e Giuseppina di Bella, coordinatore Corso di Laurea “Scienze dell’Enogastronomia Mediterranea e Salute” dell’Università degli Studi di Messina.
Troppo spesso si è tralasciato il ricco patrimonio costituito dalla tradizione artigianale di prodotti, sapori e cultura legati alla biodiversità ambientale ed alla sua varietà climatica, elementi che rappresentano un prezioso elemento per un nuovo modello di sviluppo imprenditoriale.
Il Gal Nebrodi Plus ed il Gal Isole Eolie hanno strutturato un piano di crescita comprensoriale che vede, al centro dello sviluppo sociale ed economico, la produzione e promozione di prodotti tipici locali collegati al turismo rurale; a tale scopo hanno predisposto un protocollo d’intesa finalizzato a promuovere un’immagine diversa e non stereotipata della provincia tirrenica messinese, legata alla valorizzazione delle eccellenze che l’arcipelago eoliano ed i Nebrodi sono in grado di esprimere, senza trascurare la difesa della qualità dell’ambiente.
