Martedì il sindaco Carpo ha chiuso al transito l’arteria. La Provincia è intervenuta solo ieri: garantirà il passaggio attraverso apposito personale d’assistenza. Lo smottamento in località Cannizzaro, eppure erano stati praticamente conclusi dei lavori sulla strada per 600mila euro. Ma c’è un muro…
C’è preoccupazione tra i cittadini di Mandanici. E crescono anche le perplessità. Quello che pensa il sindaco della cittadina che sorge ai piedi dei Peloritani lo si intuisce invece nell’ordinanza sindacale n.20/2010, con la quale lo stesso Armando Carpo dispone la chiusura della Sp 25. Una frana in località Cannizzaro blocca da martedì sera l’accesso al paese da Roccalumera. Un bel problema se si considera che quella strada provinciale rappresenta l’unica via d’accesso.
Eppure al di là della frana, il movimento, di notevole entità, era stato più volte segnalato alla Provincia. Proprio il sindaco lo ribadisce nell’ordinanza sottolineando che “per il problema innumerevoli note e comunicazioni verbali sono intercorse in questi ultimi mesi con il Presidente della Provincia Regionale di Messina, con l’assessore alla Viabilità e con il Dirigente al ramo Pippo Celi”, attraverso le quali si lamentava lo stato di pericolosità sull’arteria. Una situazione peggiorata nel pomeriggio di martedì con una continua caduta di pietre e terra, tale da convincere il primo cittadino Carpo ad avvertire la Prefettura di Messina (intorno alle 17) e a disporre poi (20.30), per l’aggravarsi della situazione e del rischio per l’incolumità Pubblica, la chiusura al transito della Sp 25 nel tratto in località Cannizzaro. Ciò “fino a quando non saranno ristabilite in quel porzione di strada condizioni di sicurezza sulla sede, vietando quindi il transito ai veicoli di ogni genere e tipo nonché alle persone, derogando solo i mezzi di pubblico soccorso che possono transitare in modo guidato e sorvegliato dalla forze di vigilanza presenti”.
I tecnici della Provincia invece si sono “visti” solo ieri. E qui veniamo al paradosso. Oltre alle continue segnalazioni di Carpo bisogna infatti sottolineare come sulla Sp25 sono in fase di ultimazione (collaudo) i lavori per un intervento da 600mila euro, finanziato attraverso il Piano Strade Provinciale. Lavori che secondo quanto ci hanno raccontato alcuni cittadini, sarebbero stati svolti in maniera forse un po’ “superficiale” proprio nel tratto interessato dalla frana. Come testimoniano le immagini, per allargare la curva in prossimità della quale si è verificato lo smottamento, si è intervenuti sulla montagna non costituendo però una struttura tale in grado di frenare eventuali cedimenti. Il muro di “contenimento” di circa 2 metri innalzato (vedi foto in dimensioni originali cliccando photogallery in basso) si è dimostrato troppo basso e non in grado di supportare smottamenti. Le conseguenze quelle già illustrate.
Oltre all’ordinanza emessa dal sindaco di Mandanici è in via di “definizione” un’ulteriore ordinanza della Provincia: l’Ente garantirà un presidio h24 per garantire l’accesso al centro peloritano attraverso apposito personale di assistenza. La preoccupazione degli oltre 600 cittadini però resta, soprattutto in relazione al rischio che quando si dovrà intervenire direttamente sulla montagna possa verificarsi una chiusura totale del traffico, con il conseguente isolamento del paese.
