I lavoratori precari di scuola, università e ricerca si riuniscono in assemblea straordinaria per prendere -precauzioni- contro la Legge Sacconi

I lavoratori precari di scuola, università e ricerca si riuniscono in assemblea straordinaria per prendere -precauzioni- contro la Legge Sacconi

I lavoratori precari di scuola, università e ricerca si riuniscono in assemblea straordinaria per prendere -precauzioni- contro la Legge Sacconi

giovedì 23 Dicembre 2010 - 06:39

La Flc Cgil: «Indispensabile fare chiarezza sui ricorsi e sull’operazione centomila»

Oggi pomeriggio, alle ore 16,30 presso la Camera del Lavoro di via Peculio Frumentario, la FLC CGIL riunisce il Coordinamento Precari in una assemblea aperta a tutti i lavoratori del comparto scuola, università, ricerca, AFAM.Come già segnalato nei giorni scorsi dalla segreteria provinciale della confederazione, a seguito dell’entrata in vigore della L. 183/2010 (cd. Legge Sacconi), ogni lavoratore che intenda promuovere una vertenza sull’interruzione del proprio rapporto di lavoro deve, preventivamente inviare una lettera al fine di interrompere i termini di decadenza del ricorso. Prima della Legge Sacconi il termine entro cui presentare eventuali ricorsi era di cinque anni adesso è di soli sessanta giorni.

“Queste nuove regole valgono anche per i comparti della conoscenza, scuola, università, ricerca, AFAM, ed, in particolare, – dichiara Angelo Aliffi, Coordinatore Provinciale dei Precari della FLC CGIL – si registra una grande apprensione tra i precari della scuola, che in centinaia e centinaia hanno perso il lavoro a seguito dei tagli del ministro Gelmini ( ben 1560 solo a Messina!). Per questo la FLC CGIL di Messina organizza un’assemblea aperta a tutti i lavoratori che vogliono approfondire la questione e, con la presenza qualificata dell’ufficio legale, intendiamo chiarire ai precari quali sono i ricorsi da presentare con urgenza.”

Alcune delle principali ipotesi di vertenza per le quali è necessario interrompere la decadenza con l’invio di una semplice lettera al Ministero possono essere così riassunte:

1.Impugnativa dell’eventuale licenziamento illegittimo e tutti i casi di invalidità di un licenziamento (art. 32 comma 1 e 2)

2.Impugnativa contratto a tempo determinato fino al 30 giugno in luogo del 31 agosto sia docente che Ata (art. 32 comma 3)

3.Impugnativa per la mancata proroga di un contratto a tempo determinato

La nuova legge prevede che, con riferimento ai rapporti già conclusi (ad esempio contratto a termine già scaduto), il lavoratore debba inviare la lettera di cui sopra entro e non oltre 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge e, quindi, entro e non oltre il 23 gennaio 2011. Per i rapporti di lavoro ancora in corso, invece, la disposizione prevede che la medesima lettera debba essere inviata entro e non oltre 60 giorni dalla scadenza del rapporto che si intende contestare.

Graziamaria Pistorino, Segr. Gen. della FLC CGIL di Messina, dichiara: “I precari sono costretti a chiedere con ricorso ciò a cui hanno diritto: l’immissione in ruolo! I posti vacanti e disponibili per il prossimo anno scolastico sono circa centomila, e il ministro Gelmini li coprirà con dei supplenti che, secondo i calcoli effettuati, costano di più del personale assunto a tempo indeterminato.La FLC CGIL nazionale ha predisposto (vedi su flcgil.it), calcoli alla mano, la proposta per l’immissione in ruolo di 100 mila precari, ma intanto docenti, collaboratori e assistenti devono attrezzarsi contro leggi ancora più restrittive ed in tempi brevissimi, per inoltrare i ricorsi”.

Per i motivi esposti l’Ufficio Legale della FLC Cgil sta elaborando un fac-simile di lettera di contestazione, che si potrà richiedere alle sedi provinciali e, adattata al caso concreto, spedirla entro il 23 gennaio per non incorrere nelle decadenze indicate dalla Legge Sacconi.

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