Particolarmente ingarbugliata la situazione a palazzo dei Leoni, tra i dubbi dei consiglieri, pressioni dei lavoratori della Multiservizi e la posizione del Collegio dei Revisori, in risposta alla quale è intervenuto l’esperto Dario Latella
I lavoratori di Feluca dovranno attendere ancora per conoscere il proprio futuro. La costituzione della NewCo a capitale pubblico che dovrebbe assorbire le competenze della società in liquidazione passa infatti dai consigli di Comune e Provincia, che ieri hanno rimandato l’approvazione delle rispettive delibere incardinate. Come già sottolineato, la situazione più ingarbugliata resta al momento quella di palazzo dei Leoni: i consiglieri hanno espresso perplessità circa l’effettiva opportunità di esternalizzare alcuni servizi, i lavoratori della Multiservizi chiedono un provvedimento analogo a quello scelto per Feluca e il Collegio dei Revisori ha espresso parere negativo alla delibera presentata dall’Amministrazione.
Se rispetto alla scelta di esternalizzare i servizi i consiglieri potrebbero farsi convincere dal piano informatico-telematico reso noto dal presidente Ricevuto e dall’assessore Catalfamo (vedi correlato in basso), sugli altri due punti la partita resta assolutamente aperta. Per quanto riguarda la Multiservizi, i lavoratori che fino allo scorso 23 ottobre hanno svolto l’attività di vigilanza venatoria e ambientale sul territorio provinciale, si sono presentati nuovamente in consiglio nella speranza che la situazione possa sbloccarsi. La soluzione individuata dagli stessi ex dipendenti sarebbe simile a quella prospettata per Feluca, con la creazione di una nuova società a capitale pubblico (o misto) in grado di poterli assumere nuovamente.
Capitolo a parte merita invece la posizione assunta dai Revisori, in risposta alla quale è intervenuto l’esperto Dario Latella, replicando punto per punto. In merito alla ricognizione delle risorse umane interne all’ente, propedeutica alla costituzione della nuova società, Latella precisa che la stessa è «già stata effettuata, in vista dell’adozione dell’atto deliberativo di giunta provinciale del piano strategico di governance – Feluca spa e documentata da atti disponibili presso l’Amministrazione». Latella spiega poi che l’operazione giuridica individuata dal Piano strategico di governance non consiste nella “cessione di Feluca”, che si realizzerebbe attraverso una cessione di partecipazioni azionarie, bensì nel trasferimento dell’azienda intestata a Feluca spa in favore della costituenda NewCo. L’esperto di Comune e Provincia aggiunge inoltre che «la provvista da destinare alla costituenda società non servirà alla copertura dei debiti di Feluca Spa. La differenza fra la somma da destinare al capitale iniziale da parte dei due enti (100mila euro) e la dotazione complessiva (1.100.000euro) sarà infatti impiegata in quota parte dalla NewCo per investimenti e per il funzionamento successivo». Insomma si ribadisce che «non è previsto alcun accollo liberatorio dei debiti da parte degli enti pubblici coinvolti». Per quanto riguarda il “transito” dei lavoratori dipendenti infine, il trasferimento dell’azienda comporta, senza deroghe possibili, che il rapporto di lavoro prosegua con l’acquirente e che il lavoratore conservi tutti i diritti che ne derivano.
Ricordiamo che a tutt’oggi Feluca si trova in una condizione di liquidazione volontaria. Il giudice delegato al fallimento della Intermedia (socio privato), dott. Fazzi, ha stabilito di rinviare le parti al prossimo 11 marzo per verificare se i consigli avessero concluso i rispettivi iter deliberativi per la costituzione della NewCo, in mancanza delle quali valuterà «l’opportunità di assumere le conseguenti determinazioni a tutela dei creditori della Curatela fallimentare e della situazione patrimoniale di Feluca», senza concedere ulteriori rinvii.
