Dopo il sopralluogo dello scorso 8 febbraio proposto su iniziativa dei consiglieri del III quartiere Interdonato e Minutoli, arriva oggi il “responso” dell’Ordine degli Ingegneri che invita l’amministrazione ad intervenire finché si è tempo. Giovedì intanto firma del protocollo d’intesa sul monitoraggio ambientale con Palazzo dei Leoni
Da via Nicola Fabrizi, sede dell’Ordine degli ingegneri, giungono i primi, “prevedibili”, risultati. Prevedibili perché si riferiscono all’allarmante situazione di via Salita Contino, che da viale Europa conduce ai complessi residenziali di Messina Due, e dove anche un occhio poco esperto noterebbe la totale assenza delle primarie condizioni di sicurezza per la pubblica incolumità. A seguito del sopralluogo svolto lo scorso 8 febbraio (vedi articolo correlato) su iniziativa dei consiglieri del III quartiere Interdonato e Minutoli, il presidente dell’Ordine Trovato scrive oggi un documento in cui spiega, -calcoli- alla mano, le ragioni che rendono quell’arteria, o meglio quel budello stradale, una potenziale trappola per topi, pardon per cittadini.
«La persistente, ed attuale, situazione di emergenza civile che caratterizza l’arteria in corrispondenza della strettoia del muro di cinta della sede amministrativa dell’ospedale Piemonte-Papardo – scrive Trovato – necessita di un intervento urgente di allargamento della sezione stradale: allargamento e conseguente preventiva messa in sicurezza della viabilità che potrebbe essere garantita da un arretramento dello stesso muro di confine». Un lavoro che come spiegato dallo stesso presidente dell’Ordine in fase di sopralluogo, non necessiterebbe di elevati investimenti, che si rivelerebbero peraltro sempre inferiori a quanto invece non bisognerebbe spendere in post-emergenza. Trovato, infatti, scrivendo alle amministrazioni locali, alla Regione, alla Protezione Civile, evidenzia l’importanza di effettuare lavori in fase di pre-emergenza, quando cioè c’è ancora tempo per poter limitare conseguenze altrimenti ben peggiori, «con poco spreco di denaro pubblico. Il Dipartimento Viabilità e Mobilità del Comune di Messina in raccordo con i Dipartimenti Tecnici Comunali (Urbanizzazione Primaria, Pianificazione Urbanistica) – conclude quindi Trovato – dovrebbe verificare se esista viabilità alternativa e/o integrativa all’attuale e, nelle more di un intervento risolutivo di allargamento della strada, valutare l’opportunità di mantenere ancora il doppio senso di circolazione su un’arteria che collega popolosi insediamenti edilizi».
E sempre rimanendo in tema di monitoraggio del territorio, il presidente della Provincia Ricevuto e lo stesso Trovato, il prossimo 31 marzo firmeranno nella Sala Giunta di Palazzo dei Leoni un’intesa per l’avvio di una prima fase di controllo delle criticità ambientali presenti sul territorio messinese. “Per procedere ad un preliminare e propedeutico esame dei più gravi fenomeni di instabilità evidenziati in ciascuna area della provincia – si legge nella nota – verranno costituiti gruppi di lavoro che potranno avviare una prima indagine e verifica delle condizioni di dissesto segnalate dai singoli Comuni, al fine di supportare la Provincia regionale nella predisposizione e programmazione di una corretta e lungimirante attività di pianificazione degli interventi a difesa del suolo”. In termini pratici, stesso “copione” seguito nel caso del protocollo d’Intesa che l’ordine mira a sottoscrivere con i quartieri (già firmato con la IV circoscrizione), nella speranza però di trovare disponibilità, economica s’intende, non solo da parte degli enti locali, ma perché no anche da Palermo, così da sostenere finanziariamente l’attività dei gruppi di lavoro di ingegneri e professionisti del settore. (Elena De Pasquale)
