Escluso il trasferimento dell’autocentro di via Salandra: è tra i beni indisponibili del Comune. Il 3 maggio l’assemblea dei soci decisiva
Ormai la strada è tracciata: Messinambiente non verrà messa in liquidazione, anzi, verrà ricapitalizzata, attraverso la cessione alla società di via Dogali dell’inceneritore di Pace. L’inizio chiave ci arriva dalla riunione di Giunta di ieri mattina, quando tra i vari provvedimenti è stato esitato l’atto di indirizzo per il dirigente del settore per la redazione della valutazione patrimoniale dell’immobile dell’inceneritore di Pace. Si tratta, in altre parole, dell’atto preliminare per valutare l’inceneritore e quindi procedere, poi, alla ricapitalizzazione di Messinambiente secondo il valore patrimoniale che verrà dato all’impianto di Pace. Escluso, invece, il trasferimento alla società oggi amministrata da Armando Di Maria dell’autocentro di via Salandra, come invece in un primo momento ipotizzato: l’immobile, infatti, figura nell’elenco dei beni indisponibili di proprietà del Comune, ciò significa che per cederlo si dovrebbe eseguire una procedura lunga circa due anni. Impossibile, anche perché l’assembla dei soci decisiva (stavolta davvero) è stata fissata per il prossimo 3 maggio, giorno in cui si dovrebbe finalmente procedere alla ricapitalizzazione di Messinambiente. Nel frattempo, con ogni probabilità, l’Ato3 avrà già pubblicato il nuovo bando di gara, nonostante le “minacce” giunte dall’assessorato regionale dei Servizi, retto dal messinese Giosuè Marino. Come più volte ribadito, Antonio Ruggeri, commissario liquidatore dell’Ato, non intende tornare indietro: «Farò il bando perché me lo impone la legge, che non può essere superata da alcune circolari assessoriali». Concetto che Ruggeri ha ribadito due giorni fa ai lavoratori di Messinambiente durante il sit-in di protesta, quando ha anche detto loro: «L’unico autorizzato a concedere una proroga non sono io, ma il commissario per l’emergenza rifuti, il presidente Lombardo».
Intanto, tornando alla Giunta municipale, riunitasi ieri sotto la presidenza del sindaco Giuseppe Buzzanca, è stato approvato il progetto obiettivo per il riutilizzo delle sepolture abbandonate, in stato di incuria o con concessione scaduta. Conferito inoltre l’incarico di collaudatore statico per l’impianto ascensore del plesso scolastico Gallo-Mazzini-Caio Duilio. Deliberato, ancora, il bando per la selezione interna di collaboratori amministrativi addetti alla notifica attraverso il personale contrattista per fare fronte con altre sei unità, all’attuale ridotto numero di messi notificatori. Autorizzata, infine, l’assunzione in locazione di un immobile in via La Farina, di proprietà della società A.R.R. Immobiliare, da adibire a centro per l’impiego di Messina, in sostituzione dei locali di piazza Casa Pia.
