Nove voti contrari, quattro astenuti e nessun favorevoli: questi i numeri che hanno -decretato- il parere negativo sul documento. Tra le motivazioni la mancanza di un filo conduttore tra i vari interventi previsti, una discutibile gestione ed individuazione delle risorse
Votazione praticamente plebiscitaria quella che ieri ha portato il consiglio della IV circoscrizione ad esprimere parere negativo sul Piano Triennale Opere Pubbliche 2011-2013. Su tredici presenti, infatti, nove contrati, quattro astenuti (De Pasquale,Guanta, Caliri e Buscema),e nessun favorevole. Il consiglio boccia dunque a “pieni voti” il programma che, secondo quanto previsto, per i prossimi tre anni dovrebbe favorire interventi per un ammontare complessivo di 1.428 milioni di euro, di cui 152 milioni il primo anno, circa 457 milioni il secondo anno e circa 818 milioni per il terzo anno, per un totale di 359 opere.
Diverse le ragioni, politiche e non, che hanno portato il quartiere ad esprimere parere negativo sul piano, a partire dall’impostazione del documento, considerata troppo stringata e quindi non sufficiente ad un’interpretazione organica nelle varie parti, fino alla “mancanza di un filo conduttore che metta in logica connessione gli interventi programmati, e ancora l’assenza di un Piano Urbano del Traffico teso a risolvere le problematiche della circolazione e della sosta nel centro storico che tenga conto di uno studio aggiornato dello stato attuale” .
Le critiche mosse dal IV quartiere entrano però tanto nella sostanza quanto nel merio, poiché nel testo della delibera si punta il dito anche rispetto al “metodo con cui si è arrivati alla scelta delle singole opere e lavori pubblici da inserire nella esaminanda programmazione” che per i consiglieri avrebbe piuttosto necessitato, in fase istruttoria di una più ampia partecipazione democratica delle Istituzioni interessate, al fine di condividere e recepire proposte di investimenti e meglio stabilire priorità di intervento”. Per il consiglio di circoscrizione, che giudica negativamente anche la gestione e all’individuazione delle risorse, appare infine “sproporzionato presentare, ancora una volta, una previsione di opere per il triennio 2011-2013 per 1.400 milioni di euro, ormai identiche da più di nove anni, slegata da una seria ed efficace politica economica ed urbanistica mirata ad una più oculata gestione della spesa, al reperimento di nuove risorse e ad un’idea nuova di sviluppo del territorio”. (E.DEP)
