Wp Fontalba: De Francesco rivendica la presidenza, la Federazione non lo riconosce come iscritto

Wp Fontalba: De Francesco rivendica la presidenza, la Federazione non lo riconosce come iscritto

Wp Fontalba: De Francesco rivendica la presidenza, la Federazione non lo riconosce come iscritto

martedì 03 Maggio 2011 - 09:15

Continua la querelle societaria interna alla squadra di pallanuoto femminile che milita in A1. Giunta richiesta di rettifica alla nostra redazione

C’è una “faida” interna alla Wp Fontalba, società che milita nella massima serie del campionato femminile di pallanuoto, che si prolunga ormai da mesi e che non sembra destinata a placarsi. Da una parte Alberto De Francesco, dall’altra Felice Genovese, entrambi ritengono di essere legittimamente presidenti del club. A scrivere alla nostra redazione per una richiesta di rettifica, dopo aver letto le dichiarazioni di Genovese pubblicate la scorsa settimana, che ha parlato a titolo di massimo dirigente della Waterpolo, è Alberto De Francesco, che dichiara: «Su dispositivo del Tribunale di Messina, Genovese dal 7 marzo non è più presidente della società». L’atto a cui si fa riferimento è datato 4 febbraio e firmato dal giudice Liborio Fazzi, attraverso il quale il Tribunale di Messina “convoca l’assemblea dell’associazione sportiva dilettantistica” proprio per il giorno 7 marzo presso i locali della Piscina Cappuccini di Messina per deliberare su diversi punti all’ordine del giorno: “gestione piscina Cappuccini, conduzione personale ed attività; gestione piscina Graziella Campagna; attività agonistiche; revoca della carica di presidente attualmente in capo al dott. Felice Genovese e nomina del nuovo presidente da scegliersi tra i membri del Consiglio Direttivo ai sensi e per gli effetti dell’art.12 dello Statuto Associativo”.

«L’assemblea dei soci, convocata dal Tribunale e riunitasi per l’occasione – aggiunge De Francesco -, ha ritenuto a maggioranza e democraticamente di nominare presidente dell’Asd Waterpolo Messina, il sottoscritto. Il 7 marzo 2011, il sign. Genovese, di sua iniziativa, a ritenuto di convocare una fantomatica assemblea dei soci presso lo studio dell’avv. Villari, dimenticandosi prima e disattendento nello stesso tempo che l’Ordine del Tribunale era rivolto solo all’Assemblea che si è regolarmente svolta presso la sala Stampa della Piscina Cappuccini e su richiesta dei tre consiglieri richiedenti. Pertanto l’assemblea fantasma è nulla ed inefficace e non ha prodotto variazione alla volontà espressa dall’Assemblea svoltasi regolarmente». Assemblea che ha individuato nella struttura, oltre De Francesco, i seguenti componenti: Davide De Francesco (vice presidente), Francesco Misiti (segretario), Pierangelo Moio (consigliere), Felice Genovese (consigliere). Nella nota trasmessa, De Francesco allega oltre al dispositivo del Tribunale di Messina anche la decisione della Corte d’Appello di Messina che ha rigettato l’istanza di sospensione chiesta da Genovese. «Con altrettanta chiarezza – aggiunge De Francesco – mi permetto di affermare che il sign. Genovese è a conoscenza che all’interno della società ricopre il ruolo di consigliere e non più quello di presidente».

L’intera documentazione riguardante l’Assemblea è stata trasmessa, il 10 febbraio, alla Federazione Italiana Nuoto, alla segreteria generale e al comitato Regionale Siculo. «Ho trasmesso la composizione della nuova compagine sociale e ripetutamente chiesto di effettuare il tesseramento, atteso che dai documenti depositati presso il Comitato Regionale Fin alla fine di settembre i tre istanti risultavano essere inseriti nel modello di riaffiliazione», continua De Francesco. E qui veniamo al nodo. La Federazione infatti, dopo due mesi, il 4 aprile, con nota della Segreteria, comunica che la riunione tenutasi presso lo studio dell’avv. Villari era regolare, pertanto riconosce presidente della Waterpolo Felice Genovese. “Si comunica che il consiglio di Presidente della Fin del 31 marzo – si legge nel documento – ha deliberato, previo acqusizione di parere consultivo interno del Procuratore Federale, la conferma ai fini federali della compagine sociale così come risultante nel modulo di affiliazione staigone 2010/2011. Tale decisione, assunta sulla base degli atti disponibili tra i quali peraltro non risulta depositata copia del ricorso ex art. 20 c.c., è conseguente alla natura essenzialmente amministrativa del provvedimento adottato dal Tribunale di Messina il quale, come riconosciuto nell’ordinanza della Corte di Appello in sede di reclamo, non ha trascurato di affermare come i soci dovessero far valere le ragioni di irritualità del provvedimento in sede di convocazione dell’assemblea o anche, occorendo, mediante l’impugnazione della delibera adottata”.

Ma il passaggio più importante è il successivo: “Il fatto che sulla base del provvedimento del Tribunale di Messina risultino convocate due assemblee in pari data, ne consegue che sul piano privatistico la vicenda non può dirisi definita, mentre su quello federale non può non tenersi conto come il sign. De Francesco, che rivendica la carica di Presidente della Società in questione, non risulti tesserato Fin”. E ciò da tutto il diritto a Genovese di definirsi presidente del club. Rispetto a tale passaggio, De Francesco replica: «Al momento corre l’obbligo di affermare che Federazione è l’unica a riconoscere illegittimamente il sign. Genovese presidente della Asd Waterpolo».

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