L'input lo danno i consiglieri Chiarella, Capurro, Tamà e Conti, primi firmatari di un ordine del giorno
La questione era già stata oggetto di un’interrogazione, adesso entra in aula consiliare attraverso un ordine del giorno presentato dai consiglieri di maggioranza Peppe Chiarella, Pippo Capurro, Sebastiano Tamà e Carmelo Conti: bisogna intervenire sul manto stradale e sui marciapiede della cosiddetta -circonvallazione-. E in particolare viale Italia, viale Principe Umberto e viale Regina Margherita.
Strade che, scrivono i consiglieri, «versano da anni in condizioni di estremo degrado, dovute alle radici degli alberi di pino, che hanno causato il sollevamento del manto stradale e dei marciapiede. Tale situazione mette a repentaglio specialmente la sicurezza dei motociclisti, che attraversano le suddette arterie in un vero e proprio percorso di guerra, creando pertanto un grave pericolo per l’incolumità pubblica. Numerose sono le richieste di risarcimento inoltrate al Comune di Messina, per danni causati alle autovetture e ai motocicli per le anomalie del manto stradale, spesso accertati anche dal Corpo di Polizia Municipale».
Una situazione aggravata dal fatto che «da oltre vent’anni non vengono effettuati interventi di scarifica e bitumazione ma solo interventi tampone con aggravio dei costi senza la risoluzione della lamentata problematica. Si ritiene necessario e indispensabile eliminare il pericolo per i pedoni, per le autovetture e per i motocicli, che giornalmente percorrono le suddette vie, attraverso operazioni a detta anche di esperti agronomi non più indifferibili, come la rimozione della pavimentazione e la sua sostituzione, previa creazione di uno strato isolante costituito da sabbia e pietrisco, che può ovviare al problema del sollevamento del manto stradale, in quanto si creerebbe uno strato ostile alla crescita radicale negli strati più profondi del terreno senza interferire col manto d’asfalto».
La questione, dunque, transiterà adesso dal consiglio comunale, dove si chiederà al sindaco di «effettuare tutti gli interventi richiesti per garantire le condizioni di vivibilità e di pubblica incolumità nelle vie suddette».
