L'azienda replica a Cgil e Uil anche sull'assunzione di 15 addetti alla piccola manutenzione
“I bandi per il nuovo direttore generale e capo unità organizzativa per il settore esercizio gommato sono nel rispetto delle norme e trasparenti”. Così Atm risponde a Cgil e Uil.
“Per la prima selezione di direttore generale – spiega l’azienda – la persona risultata idonea non ha accettato perché ha ritenuto le condizioni economiche inadeguate. La seconda selezione, bandita il 6 agosto 2021, è andata deserta. Per questo abbiamo ritenuto di allargare la possibilità di partecipazione anche a chi non ha la laurea in ingegneria purché con esperienze lavorative e formative specificate, anche in considerazione dello scorporo della sezione riguardante la tramvia”.
La società, poi, replica anche sull’assunzione di 15 addetti alla piccola manutenzione. Cgil e Uil avevano parlato di “deroghe con accordi di prossimità oggi richiesti da Atm” e di “discriminazione tra lavoratori e un precedente che abbassa le tutele contrattuali senza i necessari presupposti richiesti alla legge 148/2011”.
“Elementi estranei al documenti siglato – dice Atm – che non contempla alcuna deroga né riferimenti alla norma indebitamente citata. L’intesa individua e regolamenta le mansioni precipue o polivalenti, a cavallo di diversi livelli contrattuali, per le quali l’inquadramento dev’essere stabilito in base alle attività in concreto prevalenti perché maggiormente significative sul piano professionale (mansione primaria e caratterizzante), combinando il criterio qualitativo con quello quantitativo. Prevedendo così nello specifico, proprio grazie all’importante intesa raggiunta, l’inquadramento di diritto del lavoratore (per tutti i compiti svolti) alla categoria superiore; quella propria cioè delle mansioni di maggior impegno intellettivo e materiale. Permettendo così in favore anche degli assumendi l’applicazione del migliorativo trattamento previsto dal Ccnl Autoferrotranvieri. L’esatto contrario, in conclusione, di un abbassamento di diritti e livelli contrattuali da alcuni frettolosamente equivocato”.
Dalla parte dell’azienda i sindacati Fit Cisl, Faisa Cisal, Ugl e Orsa: “Dall’accordo siglato scaturisce che Il contratto Multiservizi non è più in discussione, i manutentori saranno assunti con il contratto Mobilità/Autoferrotranvieri al parametro 130, il più alto attribuibile per la mansione da svolgere, con la possibilità per l’azienda di utilizzarli anche in mansioni diverse, mantenendo però ai lavoratori il trattamento economico di miglior favore. L’allarme “di deroghe con accordi di prossimità” lanciato da Cgil e Uil è del tutto infondato, l’ottimo accordo da noi sottoscritto da ha sbloccato le ennesime assunzioni in Atm, altre 15 famiglie messinesi potranno contare in un futuro di stabilità occupazionale e l’unicità contrattuale in Atm resta garantita”.
